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4 NOVEMBRE

Napolitano all'Altare
della Patria

4 novembre, Sicilia, Archivio, Cronaca
frecce tricolore roma

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha deposto questa mattina una corona all'Altare della Patria, in occasione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate. Ad accompagnarlo lungo la scalinata della tomba del Milite Ignoto, il presidente del Senato, Renato Schifani, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, il questore della capitale, Fulvio Della Rocca, la governatrice del Lazio, Renata Polverini, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e il sindaco, Gianni Alemanno.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, ha inviato il seguente messaggio: "Nella ricorrenza del 4 novembre, ricordiamo il 94 anniversario della vittoria nel primo conflitto mondiale e, con essa, celebriamo l'Unità d'Italia e le sue Forze Armate. Questa mattina, all'Altare della Patria, renderò omaggio al Sacello del Milite Ignoto e rivolgerò il mio commosso pensiero a tutti coloro che sono caduti per la libertà e la prosperità del nostro Paese. Assistiamo in questi anni al succedersi di eventi di portata storica ed a straordinarie trasformazioni in ogni settore della vita umana che investono drammaticamente gli assetti istituzionali, economici e sociali a livello locale e globale. Il prepotente e subitaneo affacciarsi sugli scenari del pianeta delle esigenze e delle capacità competitive di immense moltitudini di uomini e donne, finora rimaste latenti ed inespresse nel sottosviluppo, ci impone di affrontare e di vincere nuove, ardue sfide nel campo dell'economia, della sostenibilità ambientale, della giustizia sociale e internazionale. Dobbiamo farlo insieme, Paesi e cittadini, perché, di fronte alla crescente interdipendenza e alla complessità e comunanza dei problemi del XXI secolo, nessun singolo Stato è in condizioni di intervenire utilmente da solo. In tale prospettiva, le grandi organizzazioni internazionali - le Nazioni Unite, l'Unione Europea, l'Alleanza Atlantica - costituiscono i soli possibili strumenti istituzionali di intervento efficace e coeso degli Stati e vanno perciò costantemente migliorate, potenziate e valorizzate. Nel loro ambito, lo strumento militare assume un ruolo nuovo e cruciale. In un quadro di più limitate risorse finanziarie, condizione fondamentale per rendere politicamente e tecnicamente efficaci le Forze Armate nelle missioni internazionali e per garantire ad esse capacità di eccellenza è la progressiva integrazione con gli strumenti militari degli altri Paesi membri, in una struttura organizzativa e operativa.(ANSA).

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