Martedì, 26 Ottobre 2021
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VIENNA

Fa a pezzi e surgela
il marito e l'amante

Ha ucciso marito e amante, li ha tagliati a pezzi con una motosega e surgelati nella cella frigo della gelateria, prima di seppellirli. Dopo i casi di Natascha Kampusch e Josef Fritzl, l'Austria e' di nuovo sotto choc per l'incredibile vicenda che vede come protagonista Estibaliz Carranza, gelataia viennese di origini messicane, che i media locali hanno gia' ribattezzato 'Ice Lady'. In tribunale la 34enne ha confessato entrambi gli assassini, spiegando che il marito - che si era unito agli Hare Krishna - la "umiliava", era violento e non voleva lavorare.
 
Cosi' la donna un giorno impugna una Beretta calibro 22 e lo fredda con tre colpi. E' il 2008; due anni dopo la stessa sorte tocchera' al suo nuovo partner, ucciso con la stessa arma.
  I resti dei due cadaveri furono scoperti per caso nel giugno 2011; Carranza si diede alla fuga in Italia, da cui fu poi estradata in Austria.
  "E' chiaro che l'imputata ha due volti", ha sottolineato in aula il procuratore Petra Freh, descrivendo la gelataia come una "bomba ad orologeria". 

Ha ucciso marito e amante, li ha tagliati a pezzi con una motosega e surgelati nella cella frigo della gelateria, prima di seppellirli. Dopo i casi di Natascha Kampusch e Josef Fritzl, l'Austria e' di nuovo sotto choc per l'incredibile vicenda che vede come protagonista Estibaliz Carranza, gelataia viennese di origini messicane, che i media locali hanno gia' ribattezzato 'Ice Lady'. In tribunale la 34enne ha confessato entrambi gli assassini, spiegando che il marito - che si era unito agli Hare Krishna - la "umiliava", era violento e non voleva lavorare. 

Cosi' la donna un giorno impugna una Beretta calibro 22 e lo fredda con tre colpi. E' il 2008; due anni dopo la stessa sorte tocchera' al suo nuovo partner, ucciso con la stessa arma.  I resti dei due cadaveri furono scoperti per caso nel giugno 2011; Carranza si diede alla fuga in Italia, da cui fu poi estradata in Austria.  "E' chiaro che l'imputata ha due volti", ha sottolineato in aula il procuratore Petra Freh, descrivendo la gelataia come una "bomba ad orologeria". 

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