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La Regina al telefono
ma è uno "scherzo"

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Si è presentata come la regina Elisabetta II in persona e, con una telefonata al King Edward VII Hospital di Londra, dove da lunedì è ricoverata Kate, ottiene informazioni sullo stato di salute della duchessa di Cambridge incinta. 

Un episodio che ha fatto scattare l'allarme e le necessarie verifiche per capire come mai lo staff dell'ospedale privato sia potuto cadere nel tranello ordito da una radio australiana. Il King Edward VII è l'ospedale di fiducia della famiglia reale e, in quanto tale, i suoi standard di sicurezza e garanzia della privacy sono altissimi. Confermando quanto accaduto, i responsabili del nosocomio hanno garantito che l'attenzione sarà altissima. Nessun commento dal palazzo reale o dai portavoce di William e Kate.

 

Mentre la duchessa di Cambridge rimane, per il terzo giorno consecutivo, in ospedale dove è stata ricoverata per una forma acuta di nausee dovute al suo stato di gravidanza, il principe William, che anche oggi è accanto alla moglie, dovrà cominciare ad affrontare una serie di decisioni da prendere per la famiglia che si allarga. Secondo indiscrezioni, la coppia reale sta già valutando dove andare a vivere con l'arrivo del bambino, cosa che va di pari passo con gli impegni del futuro padre nella Royal Air Force (Raf), la gloriosa aviazione militare britannica. La sua carriera militare gli imporrà di passare molto tempo lontano da Kate e il bambino, per questo non è escluso che il duca e la duchessa rinuncino alla 'fattoria' in cui si erano trasferiti a Anglesley, nel Galles, non lontano dalla base dove William al momento presta servizio. I ben informati ritengono che il duca di Cambridge possa decidere di utilizzare parte dei 10 milioni di sterline ereditati per acquistare una casa in campagna facilmente raggiungibile dalle famiglie. Questo però, non prima di aver valutato cosa fare della sua carriera. Una fonte di palazzo ritiene che William si trovi davanti tre opzioni: "potrebbe firmare per rimanere in servizio nella Raf, potrebbe chiedere un trasferimento in un'altra forza o potrebbe rinunciare del tutto alla carriera militare dedicandosi a tempo pieno ai suoi doveri in seno alla famiglia reale".

Sulle condizioni di salute della Duchessa di Cambridge vige il piu’ stretto riserbo: il Palazzo non parla, non parlano i medici del King Edward VII, nel centro di Londra, la clinica privata di fiducia della famiglia reale. Si sa solo che rimarra’ in ospedale alcuni giorni, sottoposta a trattamenti di reidratazione e nutrizione anche per via endovenosa. Giornalisti di tutte le testate del mondo sono assiepati davanti all’ospedale, non lontano da Harley Street nota proprio perche’ tradizionalmente la strada dei medici piu’ quotati in citta’, ma poco o nulla trapela. Dove questa mattina il principe William e’ entrato schivando la stampa. I sudditi britannici sono in apprensione per Kate in questa primissima e difficile fase della gravidanza: e’ confermato infatti che la trentunenne moglie di William e’ incinta da meno di 12 settimane, cosa che richiede particolari attenzioni e cure.

Tra le moltissime cose che si dicono all'indomani dall'annuncio che William e Kate aspettano un bebé, soprattutto sulla natura della particolare condizione della duchessa di Cambridge costretta in ospedale da una forma acuta di nausee, c'é quella - dal dubbio fondamento scientifico - secondo cui per chi soffre di questo disturbo nella fase iniziale della gravidanza, come nel caso di Kate, c'é un'alta probabilità che aspetti gemelli. Non un dettaglio per un feto che nascerà erede al trono. E allora, se fossero gemelli, ci sarebbe di diritto il terzo in linea di successione (dopo Carlo e William)? Il primo a vedere la luce, dicono gli esperti interpellati dai media britannici.

Intanto la notizia dell'arrivo di un bebé reale sembra aver velocizzato anche il processo legislativo: il vice premier britannico Nick Clegg ha annunciato che il governo ha ricevuto il via libera da tutti i componenti del Commonwealth per procedere con la legge che metta fine alla discriminazione contro le donne nella successione al trono britannico.

La nuova legislazione mettera’ fine al principio di primogenitura maschile, in altri termini gli eredi uomini non avranno piu’ la precedenza sulle donne per la successione al trono. Nello stesso provvedimento e’ prevista inoltre l’eliminazione del divieto per gli eredi al trono di sposare una persona di religione cattolica. Il testo in questione era stato approvato in linea di principio al vertice dei capi di governo del Commonwwealth a Perth, in Australia, nell’ottobre 2011. Per procedere con l’approvazione, previo voto in parlamento, era necessario il via libera di tutti e 15 i componenti del Commonwealth (16 con il Regno Unito, tutti sudditi della regina britannica). Rallegrandosi per la fortunata ‘’coincidenza’’ che vede la decisione giungere poche ore dopo il lieto annuncio della gravidanza di Kate, Clegg ha assicurato che i tempi per l’approvazione saranno strettissimi, forse anche all’inizio del nuovo anno.

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