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DA DROGBA A CAVANI

Ecco la roulette
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La Juve tra Drogba e Peluso, il Napoli e l'Inter cercano i vice di Cavani e Milito, il Milan chiude il luna-park brasiliano, ma nessuno ha i soldi del Psg che cattura il promettente Lucas per 45 mln. L'austerità governerà il mercato di riparazione di gennaio, la valigia dei sogni dei tifosi resterà per ora in soffitta anche perché gli innesti non sempre producono risultati apprezzabili, quando non conducono proprio all'importazione di bidoni. E' ampio e variegato il panorama formatosi nel tempo: il Milan fa tombola nell'ottobre del 1993 (quando il mercato bis è in autunno) ingaggiando Marcel Desailly. 

Il francese, pagato 10 mld delle vecchie lire, realizza l'accoppiata scudetto Champions segnando anche un gol nel 4-0 finale col Barcellona. Va meno bene alla Fiorentina del Trap nel gennaio 1998 quando ingaggia Edmundo per 13 mld. 'O animal' incide poco, un anno dopo molla tutti per nostalgia del carnevale e i viola perdono l'autobus scudetto. Per coerenza il brasiliano delude anche a Napoli nel gennaio 2001: si infortuna e i partenopei precipitano in B. Ben diversa la parabola di Dejan Stankovic: la Lazio è in cattive acque, lui approda all'Inter dove comincia con un'insperata qualificazione Champions, poi con Mancini e Mourinho si aggiudica tutto. Poco propizio il trasferimento dalla Roma al Real di un Cassano volubile e ingrassato nel gennaio 2006: 5 mln nelle casse giallorosse ma tra le merengues prende tanti soldi e non gioca. Meglio andrà nell'inverno 2010 il suo passaggio al Milan dopo avere insultato il presidente della Samp Mantovani: con 4 gol in 17 partite contribuisce allo scudetto di Allegri. Nelle sue mille vite calcistiche Ronaldo approda anche nella Milano rossonero dal Real per 7.5 mln: è il gennaio 2007 e il Fenomeno zittisce tutti con 7 gol in 14 gare e una rimonta in classifica che darebbe diritto alla Champions se il Milan non la vincesse direttamente ad Atene contro il Liverpool. Ma Ronaldo non c'é perché ha giocato con il Real nella prima fase. Nella stessa sessione di riparazione piazza un grande colpo il Palermo: il ds Foschi segue Edinson Cavani dal Viareggio precedente, lo bracca e battendo forti concorrenze lo preleva dal Danubio per 5 mln. 

E' l'inizio della carriera al vertice del Matador per il quale De Laurentiis ha rifiutato 55 mln. Cominciano casualmente a gennaio le vite milaniste di due brasiliani che lasciano il segno: il Milan blocca Pato per 22 mln nel 2007, ma per le direttive Fifa non può trasferirsi finché non compie 18 anni, perciò disputa amichevoli fino all'esordio del 31 gennaio 2008. Nel successivo dicembre Galliani sottrae Thiago Silva del Fluminense a una concorrenza planetaria per 10 mln, ma i posti di extracomunitari sono saturi per cui l'esordio avviene solo nel settembre 2009. Il resto è storia recente: nella lotta scudetto 2010 Inter e Roma da gennaio contano su Pandev e Toni, che replica con poca fortuna nel gennaio 2011 in bianconero. Oltre a Toni e Cassano nel gennaio 2011 si muovono in parecchi: Bergessio al Catania, Amauri aiuta il Parma a salvarsi, alla Juve arrivano Matri e Barzagli. L'Inter centra le operazioni Nagatomo e Ranocchia ma paga salato Pazzini che in estate poi va in rossonero in cambio di Cassano.Nel gennaio scorso infine va bene all'Inter (Guarin), alla Lazio (Candreva), va male a Milan (Maxi Lopez), Genoa (Gila), Juve (Borriello) e soprattutto al Napoli che spende quasi 15 mln per il cileno Vargas che è ancora un oggetto misterioso. Ma Vargas è giovane e merita una prova di appello. Per altre meteore della serie A la pazienza non è bastata: l'Inter ricorda amaramente il brasiliano Gilberto (presunto erede di Roberto Carlos) nel gennaio 1999, il Milan il carneade Coloccini nel 2004 ma soprattutto l'impalpabilità dello spagnolo Jose Mari costato 40 mln nel dicembre 1999. Ma chi è senza peccato scagli la prima pietra: la Juve ha sulla coscienza nel gennaio 1999 l'attaccante argentino Juan Esnaider preso a 16 mln per sostituire l'infortunato Del Piero e andato via alla chetichella. Ma è l'anno delle bufale perché negli stessi giorni la Roma si affanna a prendere per 30 mln Fabio Junior, il supposto erede di Romario e Ronaldo. 'Fabietto' continua a girare senza gloria su tutti i palcoscenici di serie B del pianeta portandosi appresso il giudizio tombale di Zeman che se lo trovò sul groppone mentre aspettava Sheva: 'Non sa fare niente e non ha la minima voglia di imparare''.

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