Sabato, 24 Ottobre 2020
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BLITZ VINCENTE

Liberato imprenditore
Andrea Calevo. Era in
una cantina a Sarzana

E' stato liberato questa mattina l'imprenditore spezzino Andrea Calevo, 31 anni, che era stato rapito la notte del 16 dicembre scorso dalla sua villa sulle alture di Lerici. A liberare il giovane sono stati, in una operazione congiunta, polizia e carabinieri. L'ostaggio era prigioniero a Sarzana (La Spezia) in uno scantinato senza finestre, nell'abitazione di uno dei sospettati. Tre persone, due italiani e una di orgine slava, sono state fermate e la loro posizione è al vaglio degli inquirenti. Da giorni, il procuratore capo di Genova Michele Di Lecce, che guida la Direzione distrettuale antimafia che ha coordinato l'indagine, esprimeva ottimismo. Calevo era stato portato via da almeno tre banditi armati che lo avevano atteso la notte del 16 dicembre davanti alla sua villa. Minacciandolo con le pistole lo avevano costretto a farsi aprire la casa: legarono la madre, si fecero aprire la cassaforte e portarono via 3000 euro. Poi, uno di loro, con accento slavo, aveva detto alla donna: "Ora lo portiamo con noi, te lo rimandiamo presto". Fuggirono con la sua auto, una Audi A1, che venne ritrovata nel fiume Magra non distante dal luogo del rapimento. Poi silenzio. Non ci sarebbero state richieste di riscatto. In questi giorni di attesa, per due volte la sorella Laura ha lanciato appelli ai rapitori "Fateci sapere se Andrea sta bene". La frase è sempre stata questa. Hanno temuto i familiari, hanno temuto gli amici. Hanno temuto gli investigatori che hanno definito il sequestro anomalo. Ma con il passare dei giorni il procuratore Di Lecce ha fatto intendere che gli indizi stavano andando al loro posto. Sono stati perquisiti casolari, campi nomadi, altre abitazioni. Una attività che ha permesso a carabinieri e polizia di trovare tracce per poter arrivare a chiudere il cerchio intorno ai banditi. Stamani l' epilogo. Andrea Calevo sta tornando a casa: ha detto "Grazie" agli uomini del Ros che lo hanno liberato e si è messo a piangere.

Sarebbero di Ameglia, in provincia della Spezia, i due fermati italiani per il sequestro di Andrea Calevo. Secondo quanto si è appreso, sarebbero zio e nipote. Il più anziano era un cliente di Calevo. Ameglia dista pochi chilometri sia da Lerici, dove è stato rapito il giovane imprenditore, sia da Sarzana, luogo della sua prigionia. (ANSA)

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