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CAPODANNO

Botti, centinaia i
feriti, in Campania
il maggior numero

Sono 82 tra Napoli e provincia le persone rimaste ferite a causa dell'esplosione dei botti di Capodanno. Nessuno di loro rischia la vita. Sono dodici i minorenni: il caso più significativo quello di una bimba di Napoli di 6 anni dimessa con una prognosi di venticinque giorni per ferite da scoppio e ustioni multiple, anche agli occhi. Il ferito più piccolo in assoluto è un bambino di 5 anni che ha riportato ustioni al volto per l'esplosione di un petardo. Anche lui è stato dimesso.

Ancora feriti a Roma a causa dei botti utilizzati per i festeggiamenti del Capodanno. Un romeno è stato soccorso in ospedale con gravissime ferite alla mano per un petardo esploso in via della Serenissima. A Bagni di Tivoli, alle porte della Capitale, un padre con il figlio di 12 anni sono stati soccorsi in codice rosso e portati in ospedale a Tivoli per lesioni alle mani e al volto. Al 113 della Questura di Roma sono anche giunte decine di telefonate di cittadini che si sono congratulati per l'impegno delle forze dell'ordine.

Un giovane ha perso le dita di una mano mentre stava facendo esplodere un petardo: è accaduto poco dopo la mezzanotte a San Marco alle Paludi, in provincia di Fermo. Il ragazzo, di cui non sono state fornite le generalità, è stato subito soccorso e portato in ospedale. (ANSA)

Il numero dei feriti 'da botti' è di poco superiore a quello dell'anno scorso (82 rispetto ai 73 del Capodanno 2012 quando però ad aggravare il bilancio ci fu anche un morto nel Napoletano). Non si registrano quest'anno feriti da arma da fuoco.

Due ragazze minorenni sono finite nella notte in ospedale a Roma, una delle quali in coma etilico. A quanto si appreso da fonti mediche dell'ospedale Umberto I, le due giovani sarebbero state reduci da una serata passata in discoteca per festeggiare il Capodanno.

Sono in tutto dodici le persone rimaste ferite la scorsa notte nel Salernitano a causa dei botti. Tra queste anche due minori. Per nessuna di loro è stata emessa una prognosi superiore ai venti giorni. Ad Eboli un bimbo di 2 anni ha subito una lieve ustione ad una mano provocata da una girandola natalizia, mentre a Mercato San Severino un ragazzino di 9 anni si è lievemente ferito al padiglione auricolare. La maggiore concentrazione di feriti che hanno fatto ricorso ai sanitari degli ospedali di zona, si è registrata nell'Agro sarnese nocerino (dove sono cinque in tutto i feriti). Due le persone che hanno fatto ricorso alle cure mediche a Salerno, mentre all'ospedale di Sarno sono giunti anche due feriti provenienti da altrettanti comuni dell'hinterland vesuviano.

Un uomo ha perso l'uso di una mano per lo scoppio di un petardo poco dopo la mezzanotte di ieri a San Severo, nel Foggiano. L'uomo è stato ricoverato inizialmente con prognosi riservata nell'ospedale di San Severo ma poi, viste le sue condizioni, è stato trasferito nell'ospedale di san Giovanni Rotondo (Foggia). In totale sono una decina i feriti in provincia di Foggia, mentre nel capoluogo dauno i vigili del fuoco sono intervenuti in diverse zone perché, a causa dello scoppio di petardi, avevano preso fuoco cumuli di rifiuti che giacciono in strada da giorni per l'emergenza determinata dal fallimento della società di raccolta.

In Basilicata la notte di Capodanno é trascorsa nel segno della tradizione, tra cenoni in famiglia, veglioni e feste in piazza, e con un bilancio di due feriti lievi per i "botti": secondo quanto si è appreso, inoltre il primo lucano del 2013 è un bambino nato nell'ospedale di Melfi (Potenza) pochi minuti dopo la mezzanotte, mentre il 118 ha segnalato numerosi casi di ubriachezza. Le due persone ferite lievemente dallo scoppio dei petardi sono state medicate all'ospedale di Potenza: una, di Avigliano (Potenza), al pollice, e l'altra, di Genzano di Lucania (Potenza), a un occhio, ma le loro condizioni non destano preoccupazione. Durante la notte, inoltre, i Vigili del Fuoco sono intervenuti per spegnere un incendio divampato a Latronico (Potenza), dove sono in corso accertamenti sull'agibilità di un cavalcavia. I pompieri hanno spento anche alcuni incendi di cassonetti in diversi Comuni della regione. (ANSA).

Un uomo di 49 anni originario di Riparbella (Pisa) rischia di perdere un occhio dopo aver acceso un petardo che gli è esploso in volto. L'incidente è accaduto poco dopo la mezzanotte nelle campagne di Riparbella. Il 49enne é stato prima trasportato d'urgenza all'ospedale di Cecina (Livorno) con un'ambulanza del 118 e poi, dopo aver subito un arresto cardiocircolatorio, i medici hanno deciso il suo trasferimento nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Livorno. Secondo quanto raccolto dai carabinieri di Riparbella, l'uomo stava accendendo un grosso petardo, di libera vendita e acquistato regolarmente, quando per cause ancora in via di accertamento un razzo gli sarebbe esploso vicino al volto ferendolo in modo grave. La scatola del gioco pirotecnico è stata sequestrata dai militari. (ANSA).

Un bambino di 11 anni, di origine nomade ha perso tre dita, ed è rimasto ferito ad altre due, per aver raccolto un petardo inizialmente inesploso, a Milano. Insieme a un uomo colpito da una fucilata a una gamba, non gravemente, a Cinisello Balsamo, sono i due feriti più gravi di cui si ha notizia, al momento, in provincia di Milano, per i botti di Capodanno. Il 118 ha eseguito circa 880 interventi nel turno tra le 21 di ieri, ultimo dell'anno, e stamani alle 7. Un numero leggermente superiore a quelli, nello stesso lasso di tempo, dell'anno passato. I due casi più gravi, entrambi con un deceduto, riguardano un incidente stradale avvenuto in Tangenziale Est e uno nei pressi della stazione Centrale, quest'ultimo tra un tram e una vettura. A Paderno Dugnano (Milano), inoltre, un uomo è rimasto ferito al volto per un petardo che gli è esploso in faccia. Le sue condizioni al momento non sono note ma non si troverebbe in pericolo di vita. (ANSA).

Sono nove, tre delle quali con la prognosi riservata, le persone medicate negli ospedali di Catania per ferite da 'botti' per i festeggiamenti del Capodanno. I più gravi sono ricoverati nel reparto di Oculistica del Policlinico per schegge negli occhi. Altri due feriti sono stati medicati al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele e quattro a quello del Garibaldi. (ANSA).

Sono otto le persone rimaste ferite nelle province di Bari e di Barletta Andria Trani a causa dello scoppio di petardi nell'ultima notte dell'anno, secondo i dati forniti dalla Questura di Bari. Cifra in calo, visto che a nella notte di San Silvestro 2011 nello stesso territorio si erano registrati 19 feriti. Il più grave è un uomo di Acquaviva delle Fonti (Bari), ricoverato nel locale ospedale con una prognosi superiore a 40 giorni: lo scoppio di un petardo che stava maneggiando lo ha investito al volto. Gli altri feriti si registrano a Bari (4), ad Andria (2) e a Corato (1), con prognosi che varia da sette a 20 giorni. A Bari, soprattutto nei quartieri più popolari, i 'botti' si sono fatti sentire nonostante l'ordinanza di divieto emanata per il secondo anno consecutivo dal sindaco, Michele Emiliano. Anzi, al quartiere Libertà un gruppo di persone ha inscenato in strada una batteria di giochi pirotecnici allestendo un banchetto con una caricatura del primo cittadino. (ANSA).

Sono otto le persone rimaste ferite e trasportate all'ospedale dalla mezzanotte alle 7.00 a causa dei botti di Capodanno. E' quanto registrato secondo il turno della sala operativa della Questura di Roma. Tra i feriti c'é anche un padre con un figlio.(ANSA).

Sequestrato a Fiumicino oltre mezzo quintale di materiale pirotecnico. Due cinesi e due italiani sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria. L'operazione è stata compiuta dagli agenti del Commissariato Fiumicino, diretto dal dr. Filiberto Mastrapasqua, che hanno ulteriormente intensificato già da alcuni giorni i controlli sul territorio del comune per la vendita illecita di artifici pirotecnici. Tutti i manufatti esplosivi sequestrati, sono stati consegnati in custodia agli artificieri della Questura. Gli agenti sono anche intervenuti per uno scoppio all'interno di un'autovettura avvenuto all'Isola Sacra. Il veicolo è stato gravemente danneggiato dall'esplosione di una "bomba carta". L'autovettura aveva il lunotto, il parabrezza ed i finestrini completamente frantumati. Anche lo sportello e i rivestimenti interni erano fortemente danneggiati. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della scientifica che hanno effettuato i rilievi di competenza. Altri 30kg di artifici pirotecnici sono stati scoperti dagli agenti del Commissariato Flaminio nel corso di un controllo effettuato in un negozio gestito da un cittadino di nazionalità cinese. Su di un banco posizionato accanto alla cassa erano stati sistemati alcuni artifici pirotecnici di libera vendita ma nel corso della verifica effettuata dai poliziotti, altro materiale esplodente è stato scoperto in altri due locali del negozio. Per il possesso di questo materiale, per la cui vendita é richiesta una specifica autorizzazione rilasciata dalle autorità di Pubblica Sicurezza gli agenti hanno denunciato in stato di libertà il gestore dell'esercizio. Anche in questo caso, il materiale pericoloso è stato sequestrato e prelevato dagli artificieri della Questura di Roma che lo hanno trasportato in un luogo idoneo e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.(ANSA).

Sono nove le persone ferite nel Casertano a causa dei botti di Capodanno: il più grave è un 47 enne residente a Caianello attualmente in prognosi riservata all'ospedale civile di Caserta con un trauma cranico e facciale; l'uomo è stato ferito da un grosso petardo e accompagnato in un primo momento all'ospedale di Piedimonte Matese, poi trasferito nel capoluogo visto l'aggravarsi delle condizioni. Per gli altri feriti la prognosi è compresa tra i 10 e i 15 giorni. Oltre dieci inoltre gli interventi dei vigili del fuoco di Caserta a causa di incendi causati dallo scoppio di fuochi pirotecnici, in particolare in appartamenti (a Caserta, San Tammaro, Marcianise) e scantinati; ad Orta di Atella è andato a fuoco un bar. I roghi non hanno fortunatamente provocato feriti. (ANSA).

Sono 1.621 le telefonate di richiesta di soccorso ricevute dalla centrale operativa del 118 di Roma tra le 20.00 di ieri e le 6.00 di questa mattina. Di queste 400 hanno reso necessario l'intervento sul posto: 12 interventi sono avvenuti per lesioni da scoppio di petardi, con buon funzionamento della 'rete di microchirurgia' messa in campo. Riguardo agli eventi in piazza, sul campo dal 118 sono stati curati 266 pazienti di cui solo 42 trasportati in ospedale e solo uno in codice rosso, evitando l'intasamento dei pronto soccorso romani. (ANSA).

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