Giovedì, 13 Agosto 2020
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MORTE MELISSA

Attentato Brindisi,
al via il processo
Chiesta perizia

processo brindisi, Sicilia, Archivio, Cronaca

E' cominciato nell'aula 'Metrangolo' del tribunale di Brindisi, davanti alla Corte di Assise, il processo a carico di Giovanni Vantaggiato, 69enne di Copertino imputato di strage aggravata dalla finalità terroristica, tentativo di omicidio e fabbricazione ed esplosione di ordigno micidiale. L'imputato è in aula.

Lo scorso giugno l'imprenditore ha confessato di essere il responsabile dell'attentato compiuto davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi il 19 maggio 2012 in cui perse la vita Melissa Bassi, 16 anni, e rimasero ferite altre nove persone, tra passanti e studenti.

Non si possono fare riprese in aula né fotografie: il presidente della corte d'Assise di Brindisi, Domenico Cucchiara, ha chiesto ripetutamente all'imputato se fosse consenziente alle riprese in aula, ma l'imputato non ha risposto. E' stato poi il suo avvocato, Franco Orlando, nel silenzio assoluto che regnava nell'aula, ad avvicinarsi alla 'gabbia' in cui Vantaggiato è rinchiuso, e a riferire ai giudici del dissenso del suo assistito.

Come primo adempimento, dunque, la corte si è ritirata in camera di consiglio e ha emesso un'ordinanza sulla questione di riprese e foto decidendo di accogliere la richiesta dell'imputato di non essere filmato o fotografato: le riprese in aula potranno essere fatte all'inizio e alla fine delle udienze e anche durante l'esame dei testi se questi ultimi saranno consenzienti In aula ci sono Massimo e Rita Bassi, i genitori della giovane vittima. Tra i giudici popolari della Corte d'Assise ci sono 5 donne. Per l'accusa, partecipano il procuratore della distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, e il suo sostituto Guglielmo Cataldi che hanno stretto la mano ai genitori di Melissa prima dell'avvio. 

"Non ho dormito questa notte, voglio guardarlo in faccia" ha detto ai giornalisti, assiepati davanti al tribunale di Brindisi, Azzurra Camarda, una delle studentesse ferite. In aula ci sono anche, con i propri genitori, le studentesse Selena Greco e Sabrina Ribezzi, anche loro rimaste gravemente ferite. In prima fila Massimo e Rita Bassi, padre e madre dell'unica vittima della strage, la sedicenne Melissa Bassi. Tra i banchi anche Cosimo Parato, che da Vantaggiato subì a sua volta un attentato nel 2008. 

"Vogliamo giustizia, vogliamo giustizia" hanno gridato dalle finestre della scuola Morvillo Falcone decine e decine di studenti, all'arrivo, al Tribunale, del furgone blindato che trasportava Giovanni Vantaggiato. Le finestre della scuola si affacciano, dall'interno della struttura, proprio dinanzi al Tribunale.

DIFENSORE CHIEDE PERIZIA PSICHIATRICA - "Una perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e volere in occasione di entrambi gli attentati e sulla sua capacità di stare a processo": è quanto chiede Franco Orlando, l'avvocato di Giovanni Vantaggiato all'avvio pomeridiano del dibattimento. L'avvocato chiede anche l'acquisizione nel fascicolo processuale della consulenza di parte eseguita dal medico legale Alberto Tortorella, sulle condizioni di salute dell'attentatore reo confesso.

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