Giovedì, 06 Ottobre 2022
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REGIONE SICILIANA

Accordo con l’Ue
sull’alta velocità
ferroviaria

alta velocità, Sicilia, Archivio

«Sull’alta velocità in Sicilia entro metà febbraio chiudiamo tutto l’accordo per il triangolo Palermo, Messina, Catania». Così il presidente della Regione Rosario Crocetta, arrivato ieri a Bruxelles per presentare un evento che si terrà oggi al Parlamento Ue. «L’obiettivo - ha continuato Crocetta - dovrebbe essere non solo la costruzione del doppio binario ma anche di mettere in collegamento gli aeroporti di Catania e Palermo. In questa prima fase in cinque anni vorremo riuscire a coprire questa distanza in due ore e venti (dalle attuali quattro e mezzo) e in 10 anni in un’ora e mezzo». Entro un decennio si vuole anche realizzare un network su ferro che colleghi i porti (Catania, Augusta, Messina, Termini Imerese, Marsala, Trapani) con gli aeroporti (Catania, Trapani, Comiso e Palermo), che consentirà di togliere il centro della Sicilia dall’isolamento. «Inoltre - ha aggiunto il presidente - intendo avviare anche una rinegoziazione dell’area sud che collega i siti più importanti d’Europa, Siracusa, Gela, Agrigento, Eraclea e Tindari». Il costo complessivo sarà intorno ai 10 miliardi di euro, e nella prima fase sono stati stanziati già due miliardi. Tempi che sarebbero una conquista anche se in altre parti d’Europa si viaggia a velocità altissima. È il caso dell’Inghilterra dove proprio in questi giorni è stata definita la seconda fase di un progetto che consentirà di andare da Londra a Manchester in un’ora e dalla capitale a Birmingham in 49 minuti, viaggiando a 400 chilometri orari. Tempi dimezzati rispetto a quelli dei treni odierni. La questione trasporti è la madre di tutti i problemi e intervenire in maniera incisiva su questo fronte significa dare un forte impulso alla crescita economica perché qualsiasi attività produttiva risente anche in termini di costi oltre che di tempi, dell’attuale marginalità. Si è fato un gran parlare da tempo di continuità territoriale ma i costi aerei rimangono proibitivi e i collegamenti con gli aeroporti ancora quelli di venti anni fa. Lo sanno bene gli abitanti dell’area dello Stretto che pure potrebbero essere avvantaggiati dall’avere un aeroporto sulla costa dirimpettaia... se fosse raggiungibile in tempi accettabili. E così non è. Adesso Crocetta dovrebbe portare a casa un buon risultato da Bruxelles. Speriamo.

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