Martedì, 10 Dicembre 2019
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SIRIA

Autobomba a Damasco
53 i morti

damasco, Sicilia, Archivio

E' salito a 53 morti e 200 feriti il bilancio dell'esplosione di un'autobomba oggi a Damasco vicino alla sede del partito Baath. Lo riferisce la televisione di Stato siriana.

Un'autobomba è esplosa oggi sulla Via della Rivoluzione, nel pieno centro moderno di Damasco, di fronte alla sede del partito Baath, nel quartiere centrale di Mazraa, tra via della Rivoluzione e piazza Shahbandar secondo quanto riferisce la televisione di Stato siriana.

Un numero imprecisato di morti e feriti è il bilancio della potente esplosione. Testimoni sul posto hanno riferito che l'esplosione ha coinvolto alcuni studenti della vicina scuola Abdallah ben Zubeir. La tv di Stato mostra due corpi senza vita distesi su una delle aiuola di piazza Shahbandar e le carcasse fumanti di alcune auto investite dalla deflagrazione. Secondo le prime testimonianze, l'autobomba sarebbe stata guidata da un attentatore suicida. Decine di automobili parcheggiate nell'area sono state incendiate. La tv di Stato mostra immagini dei vigili del fuoco impegnati nello spegnimento. Continua intanto l'andirivieni della ambulanze nella zona, mentre tra i superstiti si vedono scene di disperazione. Un gruppo di tre uomini sono seduti a terra sotto shock, con lo sguardo perso nel vuoto, mentre sullo sfondo si alza una densa colonna di fumo nero.

Anche l'ambasciata russa a Damasco é rimasta danneggiata nell'attentato esplosivo verificatasi oggi nella capitale siriana. "L'edificio è stato danneggiato", ha detto un diplomatico russo citato dall'agenzia Itar-Tass. I vetri sono andati in frantumi ed ora il personale sta accertando l'entità complessiva dei danni.

OPPOSIZIONE, SI' NEGOZIATO MA NON CON ASSAD La coalizione nazionale siriana si dice pronta a negoziare per porre fine alla guerra in Siria ma a condizione che Basahr el Assad non sia incluso in nessuna soluzione possibile. Lo afferma un comunicato del principale movimento di opposizione di Damasco che si riunisce oggi e domani al Cairo. Il comunicato chiede che Assad e i suoi vengano giudicati, ma non fa esplicito riferimento ad una cacciata di Assad come precondizione per aprire il negoziato.

OPPOSITORI AD AL ARABIYA, MORTAI SU STATO MAGGIORE  Colpi di mortaio sarebbero stati sparati oggi a Damasco dai ribelli contro la sede dello Stato maggiore dell'esercito, secondo attivisti dell'opposizione citati dalla televisione panaraba satellitare Al Arabiya. Non è possibile appurare l'attendibilità della notizia.

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