Mercoledì, 08 Dicembre 2021
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AREA PETROLIFERA

Dipendente di una
ditta messinese
rapito in Nigeria

Ancora un tecnico italiano rapito in un zona calda del mondo. Ancora una famiglia con il cuore in gola in attesa di una telefonata. Questa volta la notizia arriva dalla Nigeria - grande Paese africano ricco di risorse, ma anche teatro di violenze, instabilità e sequestri a ripetizione - dove si sono perse le tracce di un connazionale. Si tratta di Marcello Rizzo, 55 anni, geometra di Randazzo dipendente di una ditta messinese che collabora con la Gitto: impresa edile attiva da mezzo secolo in Italia nel settore delle costruzioni e che opera da qualche tempo pure in territorio nigeriano. Il rapimento sarebbe avvenuto nel sud del Paese, verso il delta del Niger, in un’area petrolifera generalmente estranea al terrorismo islamico di Boko Haram (attivo nel nord-est) e agli scontri interconfessionali che insanguinano altre province. Il tecnico italiano sarebbe stato catturato insieme con l’autista, poi rilasciato. Ma i dettagli sono scarni e privi di riscontri ufficiali.

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