Giovedì, 01 Ottobre 2020
stampa
Dimensione testo

Archivio

Home Archivio 28 anni per Amanda 25 per Raffaele
PROCESSO D'APPELLO BIS

28 anni per Amanda
25 per Raffaele

Dopo una grande attesa di più di 10 ore, Amanda Knox è stata condannata a 28
anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni per l'omicidio di Meredith Kercher. E' questa la sentenza della Corte d'appello di Firenze. 

Sollecito e Amanda assenti
Sollecito in aula in un primo momento, ha poi deciso di andare via e quindi non c'era in aula al momento della sentenza, ma a casa di alcuni parenti a Firenze. Uscendo ha anche stretto la mano e scambiato un sorriso con Patrick Lumumba, il musicista coinvolto nell’indagine sull’omicidio di dalle dichiarazione di Amanda Knox ma poi risultato estraneo al delitto e quindi prosciolto. Amanda Knox ha atteso la sentenza a Seattle insieme alla madre. I suoi avvocati, dopo averla sentita al telefono, l’hanno definita "agitatissima". In una intervista via Skype pubblicata dal New York Times ha raccontato le sue sensazioni: "Nulla potrà cancellare l’esperienza di essere stata ingiustamente imprigionata", afferma la giovane di Seattle. La studentessa americana ha spiegato perché ha deciso di non essere in aula per la sentenza, a differenza del suo ex fidanzato Raffaele Sollecito: "Mi sarei messa nelle mani di persone che hanno dimostrato chiaramente di volermi in carcere per qualcosa che non ho fatto - racconta - E io non posso farlo. Proprio non posso".

Il processo
In primo grado, a Perugia, Amanda venne condannata a 26 anni e Raffaele a 25. In Appello vennero assolti. La Cassazione ha poi annullato quella seconda sentenza ordinando un nuovo appello, quello in corso a Firenze. "La strada per una nuova assoluzione è stretta", hanno più volte commentando i difensori. Il magistrato di Firenze ha scartato il movente del gioco erotico finito male prospettato dall'accusa a Perugia. Secondo la sua ricostruzione, la causa dell'omicidio sono vecchi attriti fra Amanda e Meredith per la pulizia della casa, che quella sera esplosero quando Amanda e Raffaele presero le difese di Rudy Guede (già condannato in via definitiva a 16 anni) che, ospite, era andato in bagno lasciandolo sporco.

Grande attenzione mediatica
Grande l'attenzione mediatica sul processo: dalla prima udienza sono accreditati 400 giornalisti di tutto il mondo. In questi ultimi due giorni il numero è salito a oltre 500.  - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/omicidio-meredith-Kercher-amanda-knox-raffaele-sollecito-perugia-4a1380fb-8651-4bcc-b521-43639fa26e85.html#sthash.onm24d2d.dpuf

Dopo una grande attesa di più di 10 ore, Amanda Knox è stata condannata a 28
anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni per l'omicidio di Meredith Kercher. E' questa la sentenza della Corte d'appello di Firenze. 

Sollecito e Amanda assenti
Sollecito in aula in un primo momento, ha poi deciso di andare via e quindi non c'era in aula al momento della sentenza, ma a casa di alcuni parenti a Firenze. Uscendo ha anche stretto la mano e scambiato un sorriso con Patrick Lumumba, il musicista coinvolto nell’indagine sull’omicidio di dalle dichiarazione di Amanda Knox ma poi risultato estraneo al delitto e quindi prosciolto. Amanda Knox ha atteso la sentenza a Seattle insieme alla madre. I suoi avvocati, dopo averla sentita al telefono, l’hanno definita "agitatissima". In una intervista via Skype pubblicata dal New York Times ha raccontato le sue sensazioni: "Nulla potrà cancellare l’esperienza di essere stata ingiustamente imprigionata", afferma la giovane di Seattle. La studentessa americana ha spiegato perché ha deciso di non essere in aula per la sentenza, a differenza del suo ex fidanzato Raffaele Sollecito: "Mi sarei messa nelle mani di persone che hanno dimostrato chiaramente di volermi in carcere per qualcosa che non ho fatto - racconta - E io non posso farlo. Proprio non posso".

Il processo
In primo grado, a Perugia, Amanda venne condannata a 26 anni e Raffaele a 25. In Appello vennero assolti. La Cassazione ha poi annullato quella seconda sentenza ordinando un nuovo appello, quello in corso a Firenze. "La strada per una nuova assoluzione è stretta", hanno più volte commentando i difensori. Il magistrato di Firenze ha scartato il movente del gioco erotico finito male prospettato dall'accusa a Perugia. Secondo la sua ricostruzione, la causa dell'omicidio sono vecchi attriti fra Amanda e Meredith per la pulizia della casa, che quella sera esplosero quando Amanda e Raffaele presero le difese di Rudy Guede (già condannato in via definitiva a 16 anni) che, ospite, era andato in bagno lasciandolo sporco.

Grande attenzione mediatica
Grande l'attenzione mediatica sul processo: dalla prima udienza sono accreditati 400 giornalisti di tutto il mondo. In questi ultimi due giorni il numero è salito a oltre 500.  - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/omicidio-meredith-Kercher-amanda-knox-raffaele-sollecito-perugia-4a1380fb-8651-4bcc-b521-43639fa26e85.html#sthash.onm24d2d.dpuf

Dopo una grande attesa di più di 10 ore, Amanda Knox è stata condannata a 28
anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni per l'omicidio di Meredith Kercher. E' questa la sentenza della Corte d'appello di Firenze. 

Sollecito e Amanda assenti
Sollecito in aula in un primo momento, ha poi deciso di andare via e quindi non c'era in aula al momento della sentenza, ma a casa di alcuni parenti a Firenze. Uscendo ha anche stretto la mano e scambiato un sorriso con Patrick Lumumba, il musicista coinvolto nell’indagine sull’omicidio di dalle dichiarazione di Amanda Knox ma poi risultato estraneo al delitto e quindi prosciolto. Amanda Knox ha atteso la sentenza a Seattle insieme alla madre. I suoi avvocati, dopo averla sentita al telefono, l’hanno definita "agitatissima". In una intervista via Skype pubblicata dal New York Times ha raccontato le sue sensazioni: "Nulla potrà cancellare l’esperienza di essere stata ingiustamente imprigionata", afferma la giovane di Seattle. La studentessa americana ha spiegato perché ha deciso di non essere in aula per la sentenza, a differenza del suo ex fidanzato Raffaele Sollecito: "Mi sarei messa nelle mani di persone che hanno dimostrato chiaramente di volermi in carcere per qualcosa che non ho fatto - racconta - E io non posso farlo. Proprio non posso".

Il processo
In primo grado, a Perugia, Amanda venne condannata a 26 anni e Raffaele a 25. In Appello vennero assolti. La Cassazione ha poi annullato quella seconda sentenza ordinando un nuovo appello, quello in corso a Firenze. "La strada per una nuova assoluzione è stretta", hanno più volte commentando i difensori. Il magistrato di Firenze ha scartato il movente del gioco erotico finito male prospettato dall'accusa a Perugia. Secondo la sua ricostruzione, la causa dell'omicidio sono vecchi attriti fra Amanda e Meredith per la pulizia della casa, che quella sera esplosero quando Amanda e Raffaele presero le difese di Rudy Guede (già condannato in via definitiva a 16 anni) che, ospite, era andato in bagno lasciandolo sporco.

Grande attenzione mediatica
Grande l'attenzione mediatica sul processo: dalla prima udienza sono accreditati 400 giornalisti di tutto il mondo. In questi ultimi due giorni il numero è salito a oltre 500.  - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/omicidio-meredith-Kercher-amanda-knox-raffaele-sollecito-perugia-4a1380fb-8651-4bcc-b521-43639fa26e85.html#sthash.onm24d2d.dpuf

Dopo una grande attesa di più di 10 ore, Amanda Knox è stata condannata a 28
anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 anni per l'omicidio di Meredith Kercher. E' questa la sentenza della Corte d'appello di Firenze. 
Sollecito e Amanda assenti
Sollecito in aula in un primo momento, ha poi deciso di andare via e quindi non c'era in aula al momento della sentenza, ma a casa di alcuni parenti a Firenze. Uscendo ha anche stretto la mano e scambiato un sorriso con Patrick Lumumba, il musicista coinvolto nell’indagine sull’omicidio di dalle dichiarazione di Amanda Knox ma poi risultato estraneo al delitto e quindi prosciolto. Amanda Knox ha atteso la sentenza a Seattle insieme alla madre. I suoi avvocati, dopo averla sentita al telefono, l’hanno definita "agitatissima". In una intervista via Skype pubblicata dal New York Times ha raccontato le sue sensazioni: "Nulla potrà cancellare l’esperienza di essere stata ingiustamente imprigionata", afferma la giovane di Seattle. La studentessa americana ha spiegato perché ha deciso di non essere in aula per la sentenza, a differenza del suo ex fidanzato Raffaele Sollecito: "Mi sarei messa nelle mani di persone che hanno dimostrato chiaramente di volermi in carcere per qualcosa che non ho fatto - racconta - E io non posso farlo. Proprio non posso".
Il processo
In primo grado, a Perugia, Amanda venne condannata a 26 anni e Raffaele a 25. In Appello vennero assolti. La Cassazione ha poi annullato quella seconda sentenza ordinando un nuovo appello, quello in corso a Firenze. "La strada per una nuova assoluzione è stretta", hanno più volte commentando i difensori. Il magistrato di Firenze ha scartato il movente del gioco erotico finito male prospettato dall'accusa a Perugia. Secondo la sua ricostruzione, la causa dell'omicidio sono vecchi attriti fra Amanda e Meredith per la pulizia della casa, che quella sera esplosero quando Amanda e Raffaele presero le difese di Rudy Guede (già condannato in via definitiva a 16 anni) che, ospite, era andato in bagno lasciandolo sporco.
Grande attenzione mediatica
Grande l'attenzione mediatica sul processo: dalla prima udienza sono accreditati 400 giornalisti di tutto il mondo. In questi ultimi due giorni il numero è salito a oltre 500.

Amanda Knox è stata condannata a 28 anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 per l'omicidio di Meredith Kercher. E' la sentenza della corte d'appello di Firenze. Divieto di espatrio per Sollecito e nessuna misura cautelare per la Knox.

Impassibili i familiari di Meredith Kercher alla lettura della sentenza di condanna. Hanno stretto le mani ai loro legali e hanno scambiato qualche parola con il pg. "Non è tempo di festeggiare". Così il fratello di Meredith Kercher, Lile, ha commentato la sentenza. Pur accogliendo le richieste dei loro legali, i fratelli di Mez, Lile e Stephanie, hanno ascoltato composti la lettura della sentenza.

''Sono spaventata e rattristata da questa sentenza ingiusta'', cosi' Amanda Knox, alla Abc giudica la sentenza della Corte d'Appello di Firenze. Amanda è rimasta ''impietrita'' appena saputa la sentenza di condanna, ma non ha pianto e non ha parlato: cosi' uno dei suoi legali, Carlo Dalla Vedova, che ha comunicato via telefono alla studentessa americana, che e' a casa della madre, la decisione della corte d'appello di Firenze. "E' stata una bella botta, faremo ricorso, Amanda è innocente": così uno dei difensori di Amanda Knox, Luciano Virga, commentando la sentenza.

Ha appreso della sentenza di condanna nell'appello bis per l'omicidio di Meredith Kercher dalla Tv, Raffaele Sollecito, che è apparso "annichilito" ad uno dei suoi difensori, l'avvocato Luca Maori. Il giovane pugliese è rimasto senza parole.

Meredith Kercher venne uccisa a Perugia la notte tra il 1 e il 2 novembre del 2007. Sollecito e Knox vennero condannati in primo grado ed assolti in appello, provvedimento dopo il quale furono scarcerati. Per il delitto sta invece scontando una condanna definitiva a 16 anni l'ivoriano Rudy Guede.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook