Martedì, 07 Febbraio 2023
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ISOLE EOLIE

Rapina in banca
a Malfa: arrestati
i presunti autori

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La rapina, effettuata con un grosso coltello da cucina, aveva creato allarme sociale nella comunità di Salina e, in generale, in quella delle Isole Eolie. A distanza di quasi sei mesi i carabinieri, grazie a indagini minuziose, visione di filmati, analisi di tabulati telefonici e con l’aiuto del Ris, sono riusciti ad arrestare i presunti responsabili del colpo messo a segno ai danni della filiale “ Banca Nuova” di Malfa che nello scorso settembre aveva fruttato 2000 mila euro.

Ai domiciliari sono così finiti il 35enne milazzese Gianluca Catanzaro, arrestato a Vercelli dove risiede la famiglia e già con precedenti specifici, e il 32enne cuoco barcellonese Salvatore Calabrò, incensurato. Il primo, secondo gli inquirenti, è ritenuto l’autore materiale della rapina, mentre il secondo sarebbe il basista. Il colpo era stato studiato nei minimi dettagli. Calabrò, per più giorni, si sarebbe ecato nella filiale con la scusa di aprire un conto. In realtà, invece, ne avrebbe approfittato per studiare tutti i movimenti della banca, abitudini dei clienti e dei dipendenti. Nella fattispecie avrebbe individuato nel martedì, giorno in cui gli alberghi dell’isola effettuano i versamenti, il giorno giusto per agire. E così, il 17 settembre, in pieno pomeriggio, insieme al complice Gianluca Catanzaro, suo vicino di casa per anni a Barcellona e fatto giungere appositamente a Salina, avrebbe messo in atto il piano. Qualcosa, però, è andato storto: un bottino molto al di sotto delle attese, i controlli dei carabinieri dell’isola, nella fattispecie a Rinella, porto secondario di Salina, scelto per lasciare l’isola in tempi rapidissimi, e la perdita del passamontagna durante le concitate fasi della rapina. Il successivo esame dei Ris ha consentito di risalire a Salvatore Calabrò che avrebbe fornito al Catanzaro gli abiti e quant’altro utile al travisamento e  anche ospitalità, dal momento che il complice era rimasto bloccato a Salina. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del tribunale di Barcellona.

 

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