Giovedì, 01 Dicembre 2022
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UNA 74ENNE

Guarita da paralisi
nel santuario di Pompei

 Miracolo nella Basilica di Pompei secondo quanto racconta una donna di 74 anni, Michelina Comegna, madre 
di 5 figli maschi e nonna di 12 nipoti, affetta da 11 anni da emiparesi destra, e operata 5 volte di 
cancro al seno, che afferma di essere guarita dalla paralisi. E’ accaduto mentre prendeva la Comunione. E 
monsignor Giuseppe Adamo, vicario del Santuario mariano, conferma di essere stato testimone del racconto 
della donna. In ogni caso aggiunge: «So che esibiranno certificati medici per l’attestazione di quanto è 
accaduto; noi effettueremo le dovute verifiche». Alla prudenza esorta anche una nota ufficiale del 
Santuario, retto dall’arcivescovo Tommaso Caputo: occorre «attendere che vengano fatti i debiti 
accertamenti scientifici prima di pronunciarsi». «Fin dalla fondazione di questo santuario, numerosi 
eventi prodigiosi sono avvenuti per intercessione della Vergine di Pompei e del Beato Bartolo Longo. Alla 
medicina tocca dare certezze scientifiche in merito», conclude la nota, Michelina Comegna è di 
Castellammare di Stabia, sposata da 55 anni con Giovanni Passaro, pensionato del Comune stabiese. 
«Dal 4 aprile del 2003» racconta, dopo il primo intervento di parziale asportazione del cancro al seno, 
era sopraggiunto un ictus. Per lei era iniziato il calvario: 3 anni di completa immobilità al letto e 
altri successivi 4 interventi, fino all’asportazione totale del seno sinistro, con numerosi cicli di 
chemio e radioterapie. «Ho sempre pregato la Madonna di Pompei e Gesù, perché tornassi a camminare - 
racconta la signora - Non mi lamentavo del cancro, ma era umiliante dovermi fare assistere anche per 
andare in bagno». Per anni, ogni domenica, accompagnata dal marito Giovanni, ha frequentato la Basilica 
della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei. Quindici giorni fa, il 23 marzo, è accaduto 
l'incredibile. Alla messa delle ore 10, celebrata da monsignor Adamo, la signora Comegna si è messa in 
fila per prendere la Comunione. «Ho ricevuto l’eucaristia e all’istante ho cominciato a sentire un forte 
bruciore, dai piedi alle gambe che mi veniva su per il corpo, mentre avvertivo un intenso profumo di fiori 
- spiega la donna - Era tutto talmente forte, che ho cominciato a spaventarmi. 
Ho dimenticato che mi trovato in chiesa, perché il bruciore mi ha fatto pensare che stessi andando a fuoco 
e mi sono guardata intorno convinta di vedere gli abiti avvolti dalle fiamme». Monsignor Adamo conferma: 
«Ho visto la donna avvicinarsi, sostenuta da qualcuno, con passo traballante e poi, presa la Comunione, ha 
cominciato a sbottonarsi spiegando, in modo discreto ma chiaro, che sentiva un calore dappertutto e poi un 
profumo. Le ho consigliato di sedersi e pregare». «Avevo caldo ed ero in un bagno di sudore, grondavo 
acqua dai capelli - continua la signora - Mio marito credeva che io stessi avendo un malore. Gli ho detto 
che stavo provando una grande gioia e che avevo bisogno di camminare». E il marito racconta: "Si è alzata 
e a passo svelto ha percorso la navata. 
Le chiedevo di fermarsi, ma lei andava spedita e non aveva più nessun segno della paralisi dell’ictus». 
Giovanni Passaro è commosso: «Prima in chiesa non resistevo più di dieci minuti. Ora ho visto un grande 
miracolo e posso raccontarlo, è cambiato tutto». Piangono anche i figli della signora, che hanno assistito 
per 11 anni la madre paralizzata. E lei, con mitezza, mostra la sua stampella, sorreggendola con la mano 
guarita. I coniugi Passaro hanno già fatto stampare in argento una piccola gamba e un braccio che 
consegneranno alla Basilica di Pompei «per grazia ricevuta» con la loro testimonianza stampata su una 
pergamena. 

 Miracolo nella Basilica di Pompei secondo quanto racconta una donna di 74 anni, Michelina Comegna, madre 
di 5 figli maschi e nonna di 12 nipoti, affetta da 11 anni da emiparesi destra, e operata 5 volte di 
cancro al seno, che afferma di essere guarita dalla paralisi. E’ accaduto mentre prendeva la Comunione. E 
monsignor Giuseppe Adamo, vicario del Santuario mariano, conferma di essere stato testimone del racconto 
della donna. In ogni caso aggiunge: «So che esibiranno certificati medici per l’attestazione di quanto è 
accaduto; noi effettueremo le dovute verifiche». Alla prudenza esorta anche una nota ufficiale del 
Santuario, retto dall’arcivescovo Tommaso Caputo: occorre «attendere che vengano fatti i debiti 
accertamenti scientifici prima di pronunciarsi». «Fin dalla fondazione di questo santuario, numerosi 
eventi prodigiosi sono avvenuti per intercessione della Vergine di Pompei e del Beato Bartolo Longo. 

 

Alla medicina tocca dare certezze scientifiche in merito», conclude la nota, Michelina Comegna è di 
Castellammare di Stabia, sposata da 55 anni con Giovanni Passaro, pensionato del Comune stabiese. 
«Dal 4 aprile del 2003» racconta, dopo il primo intervento di parziale asportazione del cancro al seno, 
era sopraggiunto un ictus. Per lei era iniziato il calvario: 3 anni di completa immobilità al letto e 
altri successivi 4 interventi, fino all’asportazione totale del seno sinistro, con numerosi cicli di 
chemio e radioterapie. «Ho sempre pregato la Madonna di Pompei e Gesù, perché tornassi a camminare - 
racconta la signora - Non mi lamentavo del cancro, ma era umiliante dovermi fare assistere anche per 
andare in bagno». Per anni, ogni domenica, accompagnata dal marito Giovanni, ha frequentato la Basilica 
della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei. Quindici giorni fa, il 23 marzo, è accaduto 
l'incredibile. Alla messa delle ore 10, celebrata da monsignor Adamo, la signora Comegna si è messa in 
fila per prendere la Comunione. «Ho ricevuto l’eucaristia e all’istante ho cominciato a sentire un forte 
bruciore, dai piedi alle gambe che mi veniva su per il corpo, mentre avvertivo un intenso profumo di fiori 
- spiega la donna - Era tutto talmente forte, che ho cominciato a spaventarmi. 

Ho dimenticato che mi trovato in chiesa, perché il bruciore mi ha fatto pensare che stessi andando a fuoco 
e mi sono guardata intorno convinta di vedere gli abiti avvolti dalle fiamme». Monsignor Adamo conferma: 
«Ho visto la donna avvicinarsi, sostenuta da qualcuno, con passo traballante e poi, presa la Comunione, ha 
cominciato a sbottonarsi spiegando, in modo discreto ma chiaro, che sentiva un calore dappertutto e poi un 
profumo. Le ho consigliato di sedersi e pregare». «Avevo caldo ed ero in un bagno di sudore, grondavo 
acqua dai capelli - continua la signora - Mio marito credeva che io stessi avendo un malore. Gli ho detto 
che stavo provando una grande gioia e che avevo bisogno di camminare». E il marito racconta: "Si è alzata 
e a passo svelto ha percorso la navata. 

Le chiedevo di fermarsi, ma lei andava spedita e non aveva più nessun segno della paralisi dell’ictus». 
Giovanni Passaro è commosso: «Prima in chiesa non resistevo più di dieci minuti. Ora ho visto un grande 
miracolo e posso raccontarlo, è cambiato tutto». Piangono anche i figli della signora, che hanno assistito 
per 11 anni la madre paralizzata. E lei, con mitezza, mostra la sua stampella, sorreggendola con la mano 
guarita. I coniugi Passaro hanno già fatto stampare in argento una piccola gamba e un braccio che 
consegneranno alla Basilica di Pompei «per grazia ricevuta» con la loro testimonianza stampata su una 
pergamena. 

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