Sabato, 24 Ottobre 2020
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PALERMO

Alteravano buste paga
per incassare soldi
11 in manette

alteravano buste paga, Sicilia, Archivio

Incassavano somme di denaro non dovute attraverso la modifica o l'alterazione delle buste paga: con l'accusa d'associazione per delinquere finalizzata al peculato, falso e accesso abusivo a sistema informatico, i Carabinieri hanno arrestato 11 dipendenti del Coime, società partecipata del Comune di Palermo che si occupa di fornire servizi. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica. Le indagini sono state avviate nel 2011 ed hanno accertato un complesso meccanismo per compiere la frode. 

Alteravano buste paga
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11 in manette

Trasferiti in carcere quattro dei lavoratori coinvolti, Antonino Chinnici, 53 anni, Francesco Centineo, 57 anni, Maria Rosaria Pollara, 53 anni, Andrea Cucinella, 64 anni, mentre è stato sottoposto agli arresti domiciliari Antonio Ventura, 52 anni. Sospensione dal pubblico ufficio per altri sette indagati, Salvatore Borrello, 61 anni, Giovanni Carramusa, 54 anni, Raffaele Vainolo, 60 anni, Rodolfo Santoro, 56 anni, Gaetano Fiorentino, 64 anni, Antonino Prester, 49 anni. Sono accusati vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a commettere più delitti di peculato, accesso abusivo a sistema informatico e falsi in danno del Comune di Palermo. Il sistema si basava quindi sulla modifica o l’alterazione delle buste paga in modo da percepire più del dovuto. (ANSA)

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