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CASO YARA

"La persona fermata
data in pasto alla stampa"

Il procuratore di Bergamo,
Francesco Dettori, è tornato sulle polemiche per la diffusione
della notizia sul fermo del presunto assassino di Yara,
sostenendo che «era una persona che andava tutelata» prima di
un confronto con il gip. «Perché dare in pasto alla stampa una
persona che ha diritto di essere tutelata?». (ANSA).

Il procuratore di Bergamo, Francesco Dettori, è tornato sulle polemiche per la diffusione della notizia sul fermo del presunto assassino di Yara, sostenendo che «era una persona che andava tutelata» prima di un confronto con il gip. «Perché dare in pasto alla stampa una persona che ha diritto di essere tutelata?». «Abbiamo dato il nome a un marziano, perché sembrava fosse stato un marziano a scendere e a prendere la piccola Yara», ha sottolineato poi il questore di Bergamo, Fortunato Finolli. Poi il procuratore Dettori ha respinto al mittente le critiche che sono state fatte in passato agli investigatori del caso Yara, dedinendole totalmente ingiustificate visto il risultato ottenuto. Critiche che hanno toccato anche i "costi" e lo stesso magistrato non nasconde che le indagini hanno impegnato svariati milioni di euro. Dal canto suo, il titolare del fascicolo, il pm Letizia Ruggeri, ha detto che le indagini non sono ancora chiuse e che sta valutando la richiesta di procedere con il rito immediato.

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