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NEBRODI

Agguato a Cesarò, ucciso allevatore di 54 anni

giuseppe conti taguali, Sicilia, Archivio

 

Omicidio nella tarda serata di ieri in contrada Pulcino a Cesarò. Presumibilmente con uno o due colpi di fucile caricato a pallettoni è stato ucciso Giuseppe Conti Taguali, classe 1960, originario di Maniace ma residente nella vicina San Teodoro. L’uomo, ufficialmente un allevatore ed in passato titolare di una macelleria, pare che stesse rientrando a casa quando il killer, probabilmente appostato dietro una siepe, è sbucato all’improvviso esplodendo due colpi di fucile caricato a pallettoni, uno dei quali sarebbe stato letale. Verso le ore 23,30 è stato lanciato l’allarme da un uomo che transitava in auto. Sul posto si è portata un’ambulanza del 118 ma per la vittima designata non c’era nulla da fare in quanto era morta sul colpo per le gravissime ferite riportate. Allertati dai carabinieri della Stazione di Cesarò sul luogo sono poi giunti i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di S. Stefano di Camastra al comando del capitano Michele Laghi che hanno eseguito i rilievi per tutta la notte e cominciato a sentire possibili testimoni e parenti della vittima.

 

Omicidio nella tarda serata
di ieri in contrada Pulcino a
Cesarò. Presumibilmente
con uno o due colpi di fucile
caricato a pallettoni è stato
ucciso Giuseppe Conti Taguali,
classe 1960, originario
di Maniace ma residente nella
vicina San Teodoro. L’uomo,
ufficialmente un allevatore
ed in passato titolare di
una macelleria, pare che
stesse rientrando a casa
quando il killer, probabilmente
appostato dietro una
siepe, è sbucato all’improvviso
esplodendo due colpi di
fucile caricato a pallettoni,
uno dei quali sarebbe stato
letale.
Verso le ore 23,30 è stato
lanciato l’allarme da un uomo
che transitava in auto.
Sul posto si è portata un’ambulanza
del 118 ma per la vittima
designata non c’era nulla
da fare in quanto era morta
sul colpo per le gravissime ferite
riportate.
Allertati dai carabinieri
della Stazione di Cesarò sul
luogo sono poi giunti i carabinieri
del Nucleo Operativo
della Compagnia di S. Stefano
di Camastra al comando
del capitano Michele Laghi
che hanno eseguito i rilievi
per tutta la notte e cominciato
a sentire possibili testimoni
e parenti della vittima.

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