Lunedì, 18 Ottobre 2021
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IRAQ

Armi ai curdi
primo si in Parlamento

Sono in corso le votazioni delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato sull'invio di armi ai curdi nell'ambito della crisi in Iraq. Dopo l'informativa dei ministri Mogherini e Pinotti i membri delle Commissioni di Camera e Senato sono separati per votare le prerisoluzioni: la prima, fatta propria dai quattro presidenti delle Commissioni, favorevole all'invio di aiuti militari, la seconda e la terza, di M5s e Sel, contraria.

Le commissioni Esteri e Difesa del Senato hanno approvato la risoluzione dei rispettivi presidenti che sostiene il governo nell'invio di aiuti militari ai curdi nell'ambito della crisi in Iraq. Il via libera è giunto con 27 voti favorevoli e 4 contrari, nessuno astenuto.

RENZI IN IRAQ - L'Europa in questi giorni deve essere in Iraq altrimenti non è Europa. Così il premier Matteo Renzi secondo fonti governative si è rivolto al premier uscente dell'Iraq Nouri Al Maliki incontrato nel palazzo presidenziale della zona verde di Baghdad. Renzi ha espresso amicizia e vicinanza sia dell'Italia sia dell'Europa verso l'Iraq facendo presente che oggi, spiegano le stesse fonti di governo, è arrivato il sesto aereo di aiuti umanitari. L'integrità della regione e dell'Iraq, ha evidenziato il premier italiano, è fondamentale per la stabilità dell'intera area. Al Maliki che si è rivolto a Renzi in qualità di premier italiano ma anche di presidente di turno dell'Unione europea ha spiegato che il suo passo indietro è stato un atto dovuto ma ha invitato a non avere paura della democrazia in Iraq una democrazia giovane ma alla quale il popolo iracheno tiene molto.

Se qualcuno pensasse che davanti ai massacri in Iraq l'Europa volta le spalle e pensa solo allo spread ha sbagliato previsione "oppure ha sbagliato semestre". Così il premier Matteo Renzi a margine dell'incontro a Baghdad con il premier Haider Al Abadi. L'Europa deve essere nei posti come in Iraq dove la democrazia è messa in pericolo. Anche nell'incontro con Haidar Al Abadi, il premier incaricato di formare un nuovo governo in Iraq, il presidente del Consiglio Matteo Renzi sottolinea, secondo fonti governative, il ruolo centrale che l'Europa deve avere. E' importante, per Renzi, individuare una strategia chiara per far uscire l'Iraq dalla violenza e nell'incontro ha sottolineato come il nuovo governo può essere un'opportunità.

Dopo Baghdad, il premier Matteo Renzi è arrivato ad Erbil per un colloquio con il presidente del governo regionale del Kurdistan iracheno Massud Barzani. Prima di lasciare Baghdad, il presidente del consiglio italiano ha incontrato anche il presidente iracheno Fouad Masoum.

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