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PALERMO

Renzi accolto
da alunni e... precari

Ad attendere il premier Matteo Renzi nell'atrio dell' istituto don Pino Puglisi a Palermo, ci sono i piccoli alunni della scuola che ospita le classi della materna, primaria e media. All'ingresso figurano due striscioni con scritto 'Welcome' ed uno con scritto ''Il pizzo,il Bullismo degli adulti, Gli angeli della legalita'". Il clima nella sala e' festoso. Il palco, dove si esibirà l'orchestra, invece, e' posizionato proprio sotto l'effige che ritrae il Beato Don Pino Puglisi, di cui oggi ricorre in 21/mo anniversario dall'omicidio per mano mafiosa. I ragazzi sono pronti per eseguire l'Inno di Mameli non appena il premier fara' il suo ingresso nella scuola, mentre fuori ad aspettarlo nel piazzale antistante c'e' una delegazione di bambini e bambine accompagnati dalle maestre. All'interno della scuola sono presenti rappresentanti delle istituzioni. C'e' il presidente della Regione Rosario Crocetta, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l'arcivescovo di Palermo Cardinale Paolo Romeo.

Un centinaio di manifestanti tra edili e docenti precari della scuola sta protestando a pochi metri dall'ingresso dell'Istituto don Pino Puglisi a Palermo dove è atteso il premier Matteo Renzi per l'inaugurazione dell'anno scolastico. La polizia ha transennato la zona, gli agenti sono in tenuta antisommossa. Gli edili urlano "lavoro... lavoro".

Ad attendere Renzi ci sono gruppi di precari della scuola che chiedono di essere stabilizzati ma anche vincitori del concorso del 2012, che attendono l'immissione in ruolo. Poco distante un gruppo di disoccupati che per anni ha lavorato nel settore dell'edilizia, invece, rivendicano l'applicazione di un protocollo di intesa stipulato nel 2013 dal Comune di Palermo e dalle associazioni sindacali e di categoria. Daniele Midolo è uno degli insegnanti che da anni lavora con contratti a termine nella scuola, da 28 anni insegna educazione musicale a Catania, così come Antonio Geraci, che di anni ne ha 60 e da 35 è precario. "Chiediamo la stabilizzazione - dicono i due docenti - l'immediata immissione in ruolo. A Matteo Renzi diremo che nella scuola ci sono cattedre vuote". "Non siamo grasso che cola - gli fa eco Claudia Platania, dell'Anief di Catania, insegnante di musica - è inutile fare concorsi quando da anni nelle scuole insegnano docenti come noi". I manifestanti hanno striscioni con scritto "Premiate il merito", "Esclusi senza motivo". Gli edili sono scesi in piazza con gli elmetti gialli. "Siamo qui per chiedere i nostri diritti - dice Salvatore Bruno, operaio di 29 anni - Chiediamo a Renzi di fare rispettare il protocollo di intesa firmato con il Comune di Palermo per promuovere politiche attive del lavoro funzionali ai bisogni occupazionali del settore".

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