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FIUMEDINISI

Minaccia il fratello con la pistola e gli danneggia due auto

catino freni, Sicilia, Archivio

 Prima dà fuoco ad un'auto Alfa Romeo “156”, poi danneggia un furgoncino Piaggio “Porter” e, infine, stando a quanto accertato dai carabinieri, armato di pistola avrebbe inveito contro il fratello - proprietario dei due mezzi -, minacciandondolo: « Ti ammazzo assieme alla tua famiglia». E così è finito in carcere con l'accusa di minaccia aggravata, danneggiamento e incendio, il pensionato 54enne, Catino Freni, residente a Nizza Sicilia, in via Villafranca, ma domiciliato a Fiumedinisi, suo paese d'origine, in contrada “Armo”. Freni ha dato sfogo alla sua rabbia in pieno giorno, poco dopo mezzogiorno. L'uomo negli ultimi tempi aveva avuto degli screzi con il fratello, sulla cui natura stanno indagando i carabinieri. A quanto è dato sapere, comunque, l'arrestato avrebbe accusato uno dei familiari del fratello della sparizione di alcuni oggetti di valore dalla sua abitazione. Teatro dell'episodio di cui si è reso protagonista Catino Freni, la via Stefano Bottari, in pieno centro abitato, a qualche centinaio di metri dal Municipio, dove abita il fratello, Giuseppe Freni, 63 anni, anch'egli pensionato che, in quella strada, aveva posteggiato l'auto e il furgone. Catino Freni ha preso di mira l'Alfa Romeo, alla quale ha dato fuoco utilizzando dell'alcol etilico contenuto in un flacone, che i carabinieri hanno poi trovato nella sua auto. Il fratello di Catino, Giuseppe, accortosi dal balcone che l'auto era avvolta dalle fiamme è sceso in strada assieme al genero riuscendo a spegnere le fiamme. Il tempo di rientrare in casa e Catino Freni, pare, con il calcio della pistola, ha frantumato il parabrezza del furgoncino. Ormai con i nervi fuori controllo, l'uomo armato di pistola, si è messo a camminare avanti e indietro sotto l'abitazione del fratello, all'indirizzo del quale avrebbe rivolto minacce varie, tra cui: «Vi ammazzo tutti». Catino Freni è stato visto da più persone con l'arma in mano. Qualcuno ha allertato i carabinieri della stazione che nel giro di qualche minuto sono arrivati in via Bottari al comando del maresciallo Valerio Faranda, ai quali poco dopo si sono aggiunti quelli del Nucleo operativo di Messina. Catino Freni è stato poi rintracciato e arrestato nella casa dei genitori, nella contrada di campagna “Butali”, distante dal centro abitato. La pistola con la quale avrebbe minacciato il fratello e i familiari di quest'ultimo non è stata trovata. Probabilmente, l'uomo se n’è disfatto durante il tragitto per raggiungere l'abitazione dei congiunti. Catino Freni ad aprile dello scorso anno era rimasto vedovo. Aveva perso la moglie, Emilia Elisa Rasconà, rimasta vittima in un incidente stradale sulla provinciale per Fiumedinisi, in territorio di Nizza Sicilia.

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