Giovedì, 19 Maggio 2022
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DELITTO DI GARLASCO

Stasi condannato a 16 anni
Genitori di Chiara in lacrime

Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di reclusione dalla corte d'Assise d'Appello di Milano nel processo d'appello bis per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco (Pavia). Stasi era stato assolto in primo e secondo grado dalla stessa accusa prima che la Cassazione annullasse la sentenza di appello.

I genitori di Chiara Poggi visibilmente commossi hanno abbracciato il legale di parte civile, l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, dopo la sentenza di condanna per Alberto Stasi. Il padre Giuseppe Poggi aveva le lacrime agli occhi. La madre Rita Poggi ha abbracciato anche il cugino di Chiara, Paolo Reale. 

La mamma di Chiara, non abbiamo mai mollato - ''Siamo soddisfatti, non abbiamo mai mollato''. Sono le parole di Rita Poggi, subito dopo la lettura del dispositivo con cui la Corte d'Assise d'Appello di Milano ha condannato a 16 anni di carcere Alberto Stasi, accusato di aver ucciso sua figlia Chiara. Giuseppe Poggi si è limitato a dire che c'è stata ''un po' di giustizia''. "Ora guarderò Chiara e le dirò 'ce l'hai fatta' ". 

A Stasi con la condanna a 16 anni di carcere non è stata riconosciuta l'aggravante della crudeltà che era stata contestata dal sostituto Pg che aveva chiesto 30 anni. Da qui la pena inferiore alla richiesta dell'accusa.

''Ci aspettavamo la verità per Chiara e oggi abbiamo avuto una risposta''. E' il primo commento dell'avv. Gian Luigi Tizzoni che insieme al collega Francesco Compagna assiste i Poggi, sulla sentenza con cui i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano hanno condannato Alberto Stasi a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara. 

Per Stasi il Pg aveva chiesto 30 anni di carcere mentre la difesa riteneva che non ci fossero prove per ritenerlo responsabile del delitto.

L'udienza è iniziata con le repliche del sostituto procuratore generale di Milano Laura Barbaini. Dopo il rappresentante della pubblica accusa questa mattina prenderanno la parola gli avvocati di parte civile e quelli di Stasi per gli ultimi interventi. Dopodiché i giudici della prima corte d'assise d'appello, presieduti da Barbara Bellerio, entreranno in camera di consiglio.

 

 

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