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Stato-mafia: pm
chiede di sentire D'Amico

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Altri due pentiti, Carmelo D'Amico e Vito Galatolo, potrebbero essere sentiti come testi nel processo sulla trattativa Stato-mafia. Ne ha chiesto l'audizione il pm Nino Di Matteo (gli avvocati si sono riservati) che ha depositato due verbali di interrogatorio del pentito D'Amico della famiglia di Barcellona Pozzo di Gotto (Me). Il collaboratore, detenuto con Nino Rotolo a Milano, ha parlato ai pm del periodo di detenzione con Rotolo che gli avrebbe riferito dell'iniziativa di alcuni esponenti istituzionali nel 1992 di contattare Salvatore Riina e Bernardo Provenzano per verificare cosa volesse Cosa nostra in cambio dell'abbandono della strategia stragista. Rotolo gli parlò anche del ruolo nella trattativa di Antonino Cinà e Vito Ciancimino. Sempre D'Amico ha parlato di coperture istituzionali della latitanza di Provenzano e della permanenza a Barcellona Pozzo di Gotto del latitante Nitto Santapaola e sul ruolo di Rosario Cattafi in merito a questa latitanza. Inoltre, D'Amico avrebbe appreso da Rotolo delle informazioni nel 2014 sulla conoscenza di ulteriori attentati nei confronti di magistrati. Depositati anche due verbali di Vito Galatolo, sentito nel Borsellino quater e dai pm il 14 novembre 2014. Galatolo ha raccontato di un piano per uccidere il pm Nino Di Matteo e di un carico di tritolo già acquistato. Inoltre, negli interrogatori ha riferito di colloqui e rapporti intrattenuti con altri uomini d'onore nel 1992, anche con riferimento alla preparazione di attentati e stragi, e dei rapporti del mandamento di Resuttana con esponenti dei servizi di sicurezza, anche nel periodo delle stragi. Di Matteo ha chiesto inoltre l'audizione di Giuseppe Falcone, ex funzionario del Dap, sulla proposta avuta nel 1993 per assumere il ruolo di direttore o vicedirettore del dipartimento; e di Giuseppe Miliano e Massimo Parisi, all'epoca in servizio nel carcere di Milano opera, sulle visite di Francesco Di Maggio, ex vice direttore del Dap, al direttore del carcere nello stesso periodo in cui in quella struttura era detenuto Rosario Cattafi. E' stato rinviato l'esame di Giuseppe La Greca, ex capo di gabinetto dell'allora ministro della Giustizia Giovanni Conso, che si è giustificato per l'assenza di oggi perché gravemente malato. Il 19 marzo saranno sentiti il generale Ugo Mastropietro e Carmelo Canale, mentre il 20 è previsto l'esame di Pasquale Di Filippo. (ANSA)

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