Giovedì, 30 Giugno 2022
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NAUFRAGIO

Oggi la riunione
dei ministri Ue

Si terrà nel pomeriggio a Lussemburgo una riunione congiunta dei ministri degli Esteri e degli Interni europei sull'emergenza immigrazione. Lo ha deciso la presidenza del consiglio europeo dopo il ribaltamento del barcone nel canale di Sicilia che ha causato una vera e propria apocalisse di migranti. Le risposte non possono venire solo dall'Italia, dice il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Intanto la Francia fa 'mea culpa' dopo quanto accaduto e assicura: "L'Italia non resterà sola".

Gentiloni, non più sostenibile risposte solo dall'Italia - "Questa è un'emergenza europea e finora le risposte, gli impegni ed i soccorsi sono stati italiani" ma "non è più sostenibile una situazione in cui ad una emergenza europea si risponda solo con risorse ed impegni italiani". Lo dice il ministro Paolo Gentiloni arrivando a Lussemburgo a proposito della nuova tragedia del mare.

Francia, 'Non possiamo lasciare sola l'Italia' - Il portavoce del governo francese, e ministro dell'Agricoltura, Stephane Le Foll, ha detto che oggi sul tema dei naufragi in Mediterraneo "c'è una presa di coscienza collettiva. Non possiamo lasciare l'Italia da sola di fronte a un tema del genere". "Bisogna rafforzare i mezzi dell'operazione Triton - ha continuato Le Foll - bisogna rafforzare la sicurezza nel mar Mediterraneo". Poco prima, dagli stessi microfoni, l'eurodeputata francese Eva Joly (ecologisti), ha parlato di "fallimento morale" per la "politica di immigrazione dell'Unione europea". "Su questa tragedia - ha aggiunto parlando ai microfoni di Rmc - non siamo stati all'altezza della situazione". C'è bisogno di "aumentare la sorveglianza nel Mediterraneo", ha aggiunto.

Dalle pagine di Repubblica il presidente dell'Europarlamento Martin Schultz, lancia un allarme: "abbiamo fatto poco", dice chiedendo un cambio di strategia. E anche l'alta rappresentante per la politica estera dell'Ue, Federica Mogherini manda un monito: bisogna "impedire che i barconi partano".

Intanto il premier Matteo Renzi va all'attacco e chiede all'Europa una posizione netta e mirata per combattere gli scafisti.

Allarme Schulz -  Al di là delle responsabilità politiche, l'Ue deve interrogarsi anche su quelle morali: "non può continuare a esprimere il suo cordoglio e il giorno dopo la tragedia continuare come se nulla fosse", ma "noi tutti dobbiamo interrogarci e chiederci se abbiamo fatto abbastanza per salvare le vite di questi profughi disperati". Schulz rimarca l'"errore della tesi per cui Mare Nostrum incoraggiava nuovi esodi", perché "è forse diminuito con Triton il numero di persone che tenta la traversata? E' forse diminuito il numero di morti? Triton - afferma - non può funzionare perché non ha i mezzi e non ha il mandato per funzionare". Quindi, aggiunge, "abbiamo bisogno di una strategia a breve termine e una a lungo termine. A breve termine dobbiamo dare mezzi e soldi perché la missione europea, poco importa il nome, possa funzionare. A lungo termine, abbiamo bisogno di una vera politica migratoria europea". "L'Unione europea - conclude - deve dimostrare la sua forza e utilità qui e ora. Sì, in questo momento l'Europa deve sapere rispondere. Se dovesse continuare a negarsi a questa responsabilità, la sua legittimità ne uscirebbe compromessa".

Monito Mogherini -  "I soccorsi hanno funzionato, l'organizzazione è stata esemplare e l'Europa dovrebbe ringraziare l'Italia, ma quest'ultima tragedia dimostra che il problema delle migrazioni e delle loro vittime si risolve solo agendo alla radice, cioè impedendo che i barconi partano". Lo dice l'alto rappresentante della Politica estera Ue, Federica Mogherini, in un'intervista a la Stampa dopo la strage di ieri. E in un colloquio con il Corriere della sera, il capo della diplomazia europea spiega che occorre usare contro i trafficanti di uomini gli stessi strumenti utilizzati contro il terrorismo.

Renzi e la strategia Ue - "Penso che il Consiglio europeo potrà tenere una posizione unanime e condivisa" sui temi della Libia e dell'immigrazione, ha detto il premier a Rtl."Contro gli scafisti - ha sottolineato - è possibile un'operazione condivisa in Europa, ma mirata. Ci sono tutte le condizioni per farlo". Renzi propone "interventi mirati sugli scafisti, persone che vanno affidate alla giustizia. L'Italia ne ha arrestati 976, possibile lo facciamo solo noi?". Renzi chiede anche all'Ue di risolvere alla radice il problema della Libia. Ma puntualizza: "in questo momento in Libia intervenire con forze internazionali in terra ferma è un rischio assolutamente eccessivo". "Non possiamo pensare di mandare decine di migliaia di uomini senza una strategia, sull'onda del'emozione. Escludo la possibilità della presenza di uomini di terra, in questo momento". (ANSA)

 

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