Giovedì, 01 Dicembre 2022
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FUNERALI SHOW CASAMONICA

Il nipote del boss ad Alfano
"Non siamo mafiosi"

Il giorno dopo la bufera per il funerale show di Vittorio Casamonica, le polemiche sono ancora più roventi e sulla scena irrompe il nipote del boss, Luciano Casamonica che si rivolge direttamente al ministro dell'Interno Angelino Alfano. "Se io faccio un matrimonio e prendo la Rolls Royce non è che c'è la mafia. Noi Casamonica abbiamo sempre fatto le feste alla grande, da quando siamo qui a Roma. Signor Alfano non siamo mafiosi, non siamo persone cattive" afferma il nipote.

"Quando se ne va qualcuno soltanto Dio giudica, non la politica" aggiunge Luciano Casamonica. "Mafia? È tutta un'altra cosa - continua - Vittorio era una bravissima persona. Noi sapevamo che doveva morire e abbiamo fatto di tutto per accontentarlo: gli piacevano tanto le feste non volevamo fare una cosa di pianto. È usanza, sono anni che quando muore uno dei nostri vecchi si usano le carrozze e i cavalli".

"Vittorio Casamonica Re di Roma? Nel gergo nostro, nella nostra cultura significa che per noi è un re, il nostro re di Roma"sottolinea sempre Luciano Casamonica "Dicono che era un boss. Mio zio era conosciutissimo perché lui comprava e vendeva auto. Se n'è andata una parte del nostro cuore".

Ma a chi abbiamo dato fastidio? È la nostra cultura" conclude Luciano Casamonica replicando a chi parla di 'show'. "Noi siamo venuti qui con un defunto. La Chiesa accoglie tutti".

"Rifarei il funerale di Vittorio Casamonica? Probabilmente sì, faccio il mio mestiere". All' indomani delle esequie del boss torna a parlare a Sky Tg24 il parroco della chiesa Don Bosco, don Giancarlo Manieri. "Io qui ho fatto il prete, non spettava a me bloccare un funerale. La chiesa può dire no a un funerale? - si chiede rispondendo a una domanda - Ecco, questo è un problema. Le scomuniche del Papa ai mafiosi? Bisogna chiederlo in alto, non a me". "L'esponente di un clan è comunque dentro la Chiesa...",dice don Manieri.

"Certamente si poteva e si doveva evitare. Se non si è evitato è perché Roma non ha ancora gli anticorpi necessari per comprendere e prevenire cose di questo tipo: l'esistenza della mafia è stata negata fino a pochissimo tempo fa". Lo dice l'assessore alla legalità di Roma Alfonso Sabella.

Enac, sospensione cautelativa licenza pilota  - L'Enac sta per disporre la sospensione cautelativa della licenza del pilota ai comandi dell'elicottero che ieri ha lanciato petali di rosa sul funerale di Casamonica, dando relativa informazione alla Questura di Roma. Lo si legge in una nota, che precisa che "non è stata data alcuna autorizzazione, da parte dell'Enac, al volo o al sorvolo della città di Roma".

Vittorio Casamonica, 65 anni, uno dei maggiorenti dell'omonimo clan che viene ritenuto responsabile di attività illecite come usura, racket e traffico di stupefacenti nell'area sud est della città, è stato omaggiato con una carrozza antica trainata da sei cavalli neri, petali di rose lanciati da un elicottero, manifesti e note del film "Il padrino"al termine del rito religioso celebrato nella Basilica di San Giovanni Bosco a Cinecittà. Il feretro era arrivato su una carrozza nera con bassorilievi dorati. Ad accoglierlo, all' esterno, un'orchestra che ha suonato la canzone del celebre film di Francis Ford Coppola interpretato daMarlon Brando. Sulla bara un'immagine di padre Pio.

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