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CASO FCA

Berlino attacca l'Italia

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Berlino attacca l'Italia

"Le autorità italiane sapevano da mesi che Fca, nell'opinione dei nostri esperti, usava dispositivi di spegnimento illegali". Lo dice in una intervista alla Bild on Sonntag riportata da Bloomeberg il ministro dei trasporti tedesco Alexander Dobrindt, riferendosi all'ipotesi di un uso di software irregolari per i test sulle emissioni, oggetto da mesi di una 'battaglia' tra Roma e Berlino.

Dobrindt sottolinea che Fca si è "rifiutata di chiarire" e che la commissione Ue "deve conseguentemente garantire il richiamo" di alcuni modelli.

Al ministro tedesco risponde indirettamente, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro dei Trasporti italiano Graziano Delrio, assicurando che in Italia non c'è alcuna "sudditanza" nei confronti delle case automobilistiche e che "sulle emissioni siamo severi e trasparenti". Non bisogna, spiega, fare "confusione. Ci sono dei dispositivi, i cosiddetti defeat device, che truccano i dati perché riconoscono il momento in cui la macchina viene messa sui rulli per il controllo. Sono quelli che avrebbe usato Volkswagen e sono vietati. Poi ci sono altri dispositivi che servono a proteggere il motore ed entrano in funzione a certe condizioni, con temperature alte ad esempio, o dopo un lungo periodo di funzionamento. Sono quelli per i quali sono stati chiesti chiarimenti a Fca. Ma sono leciti".

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