Domenica, 26 Gennaio 2020
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Maria Chiara Carrozza tra le 25 donne della robotica

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Maria Chiara Carrozza tra le 25 donne della robotica

C'è chi come Helen Chan Wolf, già negli anni '60 aveva visto che coniugare robot e intelligenza artificiale sarebbe stata una mossa vincente, e c'è la giovanissima Gabby Frierson, che nel suo blog insegna come costruire semplici robot per trasmettere la sua passione ad altre ragazze: non hanno età le 25 'paladine' della robotica entrate a far parte della classifica internazionale. Tra loro c'è l'italiana Maria Chiara Carrozza, docente della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa ed ex ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca. Le 25 donne della robotica lavorano soprattutto negli Stati Uniti e poi in Gran Bretagna, Svezia, Olanda,Canada, Australia, Nigeria, e tutte hanno in comune un grande entusiasmo, capace di trascinare e ispirare, sono ambiziose, visionarie e senza paura, si legge su Robohub. L'altro filo rosso che le accomuna è la capacità di guardare lontano, come Kay Firth-Butterfield, avvocato, che studia l'impatto sociale di intelligenza artificiale e robot, e Suzanne Gildert, che progetta robot capaci di prendere decisioni.

Al rapporto tra robotica e società ha sempre guardato anche Maria Chiara Carrozza, autrice di ricerche pionieristiche nel campo della Biorobotica, come quelle sui robot umanoidi, protesi robotiche, sensori tattili e pelle artificiale. Il rapporto tra robotica e società è centrale anche nel suo impegno politico: "sicuramente il mio impegno a livello scientifico, accademico e politico sono intrecciati", ha detto Carrozza all'ANSA. Un esempio è la Mozione sulla Robotica, da lei proposta e approvata all'unanimità in Parlamento: "parte da una fotografia dell'industria 4.0 e pone il problema della sostenibilità della robotica e dell'automazione industriale" e suggerisce iniziative per affrontarlo che riguardano innanzitutto la formazione e il welfare. "Ad esempio, vanno considerate le possibili criticità relative alla perdita di posti di lavoro", ha osservato. Guardano al futuro anche il brevetto unico europeo, da lei proposto nell'ambito della Commissione Esteri della Camera, così come l'impegno a favore della digitalizzazione e l'automazione per la pubblica amministrazione nell'ambito del gruppo interparlamentare sull'Innovazione. La scuola digitale, con la proposta di insegnare le competenze relative alla programmazione fin dalla scuola primaria, infine, è tra i suoi impegno nell'ambito dell'Agenzia per l'Italia digitale (Agid) presso la presidenza del Consiglio.

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