Martedì, 18 Gennaio 2022
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"Pd o M5s ? Aperti a chi la pensa come noi"

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"Pd o M5s ? Aperti a chi la pensa come noi"

"Di alleanze si parlerà dopo il 4 marzo, saremo aperti e inclusivi per tutti quelli che la pensano come noi. A chi guardiamo? Io guardo avanti". Lo dice il leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso, arrivando all'hotel Ergife per l'assemblea nazionale di Leu, interpellato dai giornalisti su una possibile intesa post elettorale con Pd o M5S.

La scelta se sostenere Nicola Zingaretti - ha detto Grasso - alle elezioni regionali per il Lazio "sarà oggetto di valutazione. Si tratterà di prendere contatti con la base, che si dovrà esprimere com'è nostro costume, e poi con Zingaretti". "Il pluralismo non può che essere qualcosa che arricchisce, certamente non depotenzia", risponde a chi gli fa notare che dentro Leu c'è chi si oppone al sostegno al candidato del Pd.

L'assemblea all'hotel Ergife, aperta dalla relazione di Rossella Muroni, è sulle linee programmatiche. Non prenderanno la parola i segretari di Mdp, Si e Possibile, Roberto Speranza, Nicola Fratoianni e Pippo Civati, che alla vigilia hanno incontrato Grasso per definire gli ultimi dettagli. E spetterà a Muroni fare la sintesi delle assemblee dei territori indicando le linee di programma: progressività, tasse sulle rendite e non sul lavoro, stop ai bonus, investimenti e ambiente. Queste alcune delle parole d'ordine.

Non si dovrebbe entrare nel dettaglio delle misure, come la possibile reintroduzione dell'Imu sulle prime case per i redditi più alti, o le modalità di una patrimoniale. Ma si proverà, spiega chi ha lavorato in queste settimane al programma, a dare il segno di un programma "credibile e sostenibile", con cifre serie e rigorose, e una radicalità anche nell'innovazione, anche per allontanare l'ombra di una sinistra "vetero".

Quanto alle candidature, saranno in lista i "big" come Pier Luigi Bersani, Massimo D'Alema, Vasco Errani, ma verrà posto un limite ai mandati come regola generale. Nella composizione del sudoku, spiegano fonti interne, Grasso starebbe premendo per una presenza visibile e significativa in posizioni più o meno "sicure" di esponenti della società civile, incontrando qualche resistenza soprattutto tra i parlamentari uscenti.

E la discussione è aperta anche sulle scelte in una delle due Regioni per cui si voterà il 4 marzo. In Lombardia non ci sarà il sostegno al candidato Pd Giorgio Gori e si fa in questi giorni il nome di Cecilia Strada. Mentre nel Lazio il tavolo per il sostegno a Nicola Zingaretti sarebbe aperto, con una spinta di Grasso e di una parte di Mdp e resistenze maggiori dentro Si.
   

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