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LA SENTENZA

Cirò Marina, omicidio Lettieri: confermata la condanna a trent'anni al vicino di casa

La commessa fa assassinata a coltellate e a colpi di spranga per gelosia dal bracciante agricolo
Sicilia, Archivio
Salvatore Fuscaldo, reo confesso dell'uccisione della commessa 42enne

Confermati i trent'anni di reclusione al 54enne di Cirò Marina Salvatore Fuscaldo, reo confesso dell'uccisione della commessa 42enne Antonella Lettieri, assassinata la sera dell'8 marzo del 2017 a Cirò Marina. La Corte di assise di Appello di Catanzaro ha infatti ribadito la sentenza di condanna per come decisa il 17 gennaio del 2018 dal gup del Tribunale di Crotone. Quello definito oggi a Catanzaro è il secondo processo d'appello sull'omicidio della commessa assassinati a coltellate ed a colpi di spranga per gelosia dal bracciante agricolo suo vicino di casa. I giudici erano stati chiamati ad esprimersi nuovamente sul caso dopo che la Cassazione, esaminando la sentenza emessa il 1 febbraio dello scorso anno dalla Corte di assise di Appello, aveva ritenuto di rinviarla per quanto riguardava l’aggravante della premeditazione.

Antonella Lettieri
Nella nuova sentenza, la Corte, presieduta dal giudice Gabriella Reillo, ha riconfermato totalmente il giudizio di primo grado emesso dal gup di Crotone. Il giudice pitagorico tenne conto di tutte le aggravanti della premeditazione e della crudeltà che erano state ipotizzate dal sostituto procuratore dell’epoca Alfredo Manca. Antonella Lettieri venne uccisa nella notte tra il 7 e l'8 marzo di marzo di 3 anni fa nella sua abitazione in via Cilea a Cirò Marina con almeno una ventina di colpi alla testa sferrati con un tubo di ferro ed undici coltellate al corpo. L’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Cirò Marina con l’ausilio del Ris di Messina, venne subito a capo della vicenda. Fuscaldo venne fermato il 16 marzo e, davanti ad una folla inferocita, portato in prigione. Circa un mese dopo, il 21 aprile, di fronte alle evidenze delle prove raccolte contro di lui, il bracciante confessò di essere il colpevole dell’omicidio della donna con la quale aveva una relazione.

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