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Contributo unificato: che cos'è e come si paga. Scarica i modelli e le istruzioni PDF

Contributo unificato: che cos'è e come si paga? La tassazione per le spese degli atti giudiziari si basa sul "contributo unificato di iscrizione a ruolo" che ha sostituito tutte le altre imposte versate, in passato, per i procedimenti penali, civili e amministrativi.

Questa forma di tassazione ha semplificato in maniera determinante la tassazione gli atti giudiziari perché di fatto ha eliminato le imposte di bollo, la tassa di iscrizione a ruolo, i diritti di cancelleria, nonché i diritti di chiamata in causa dell’ufficiale giudiziario.

L’ambito più generale entro cui opera il contributo unificato è quello del "procedimento giurisdizionale".

In linea generale, il contributo unificato si applica per ciascun grado di giudizio nel processo civile, compresa la procedura concorsuale, e di volontaria giurisdizione, e nel processo amministrativo.

In seguito alle modifiche introdotte con il Dl 98/2011 il contributo unificato è stato esteso anche al processo tributario; non è più dovuta pertanto, l’imposta di bollo. Il contributo unificato si versa in base al valore (a scaglioni) della controversia .

Modello di versamento F23 - Che cos'è

Il modello F23 è utilizzato per il versamento di alcune tipologie residuali di imposte, tasse e sanzioni. In particolare:

  • - imposte di registro, ipotecaria e catastale, gestite dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate
  • - canoni per concessioni demaniali
  • - sanzioni inflitte da autorità giudiziarie e amministrative (per esempio, multe e contravvenzioni)

Per il pagamento delle imposte e relativi accessori, sanzioni e interessi, dovuti in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione, si deve utilizzare il modello F24, secondo le istruzioni fornite con la risoluzione n. 16 del 25 marzo 2016 - pdf. Il modello F23 deve essere usato se indicato negli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate con i quali è richiesto il versamento.

Modelli e istruzioni

Come versare

Indipendentemente dal domicilio fiscale di chi versa o dall'ubicazione dell'ufficio finanziario o dell'Ente che lo richiede, il pagamento può essere eseguito presso:

  • - qualsiasi sportello degli agenti della riscossione (Agenzia delle Entrate-Riscossione e Riscossione Sicilia S.p.A.)
  • - una banca
  • - un ufficio postale.

Il versamento può essere effettuato in contanti, con carta Bancomat (presso gli sportelli abilitati dei soggetti suindicati), oppure con i seguenti sistemi:

  • - assegni bancari e circolari presso le banche
  • - assegni bancari e circolari, oppure vaglia cambiari, presso gli agenti della riscossione;
  • - addebito su conto corrente postale, assegni postali (tratti dal contribuente a favore di se stesso e girati per l’incasso a Poste Italiane, esclusivamente presso l’ufficio postale dove è aperto il conto), vaglia postali, oppure carte Postamat e Postepay, presso gli uffici postali.

Il modello normalmente deve essere compilato da chi effettua il pagamento in caso di autoliquidazione (ossia nel caso in cui il contribuente calcoli autonomamente l'importo dovuto).

Solo in alcuni casi il modello viene precompilato dall'ufficio che richiede il pagamento (ad esempio, per il pagamento di somme dovute a seguito di accertamento) e viene inviato al contribuente insieme all'atto.

In questo caso, gli eventuali dati mancanti devono essere indicati dal contribuente sulla base delle informazioni contenute nell'atto.

Programma per la compilazione del modello F23 online

E’ disponibile per tutti i contribuenti un’applicazione che permette di compilare direttamente, senza installare alcun software, il modello di pagamento F23.

Il servizio è molto semplice da utilizzare: attraverso alcuni passaggi guidati, il contribuente compila le diverse sezioni del modello con l’aiuto di istruzioni ed elenchi che contengono i dati ammessi nei vari campi.

Il contribuente che usa il modello F23 online non può commettere errori formali di compilazione perché è la stessa applicazione a effettuare il controllo dei dati inseriti, segnalando eventuali anomalie. In ogni momento si può tornare indietro e modificare i campi già compilati. Inoltre, una volta compilato, sarà possibile stampare (o salvare) il modello (file in versione .pdf) da presentare per il pagamento agli sportelli di banche, Poste e agenti della riscossione.

In caso di errore...

Può succedere che, a causa di errori nella compilazione del modello, l'ufficio o l'ente non riesca ad abbinare correttamente il versamento al relativo atto o documento. Ciò può comportare delle richieste di pagamento relative a somme già versate. In questo caso, il contribuente può rivolgersi all’ufficio competente per richiedere la regolarizzazione della propria posizione.

Gli errori più frequenti che si commettono compilando il modello di versamento F23 sono:

  • - errata indicazione del "codice tributo";
  • - errata indicazione del "codice ufficio".

In caso di errore del "codice tributo" il contribuente deve inviare una comunicazione all'ufficio competente il cui codice è stato indicato nel modello. Se, invece, l'errore riguarda il "codice ufficio", il contribuente deve inviare una comunicazione sia all'ufficio il cui codice è stato indicato erroneamente sul modello di versamento, sia a quello cui si riferisce correttamente il versamento.

Software di compilazione e stampa del modello F23

L'applicazione "F23" permette di compilare e stampare il modello F23 da presentare successivamente presso gli sportelli delle banche, di Poste Italiane S.p.A. oppure degli agenti della riscossione.

Il programma visualizza le singole sezioni del modello che si possono compilare avvalendosi dell'aiuto di istruzioni ed elenchi contenenti i dati da inserire nei vari campi. In qualunque momento si possono modificare i dati inseriti.

L'applicazione effettua alcuni controlli formali sui dati inseriti per valutarne la corrispondenza con le modalità di compilazione del modello F23 e indica al tempo stesso l'eventuale anomalia riscontrata.

Al termine della compilazione verrà visualizzata una pagina riepilogativa dei dati inseriti dalla quale è possibile stampare il modello. ACCEDI

Software

Gli intermediari della riscossione (banche, poste e agenti della riscossione) devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i modelli F23 presentati dai contribuenti, utilizzando uno specifico software a loro riservato. Attraverso il programma, infatti, è possibile verificare se il flusso informativo degli F23 è formalmente corretto e conforme alle specifiche tecniche previste.

 

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