Martedì, 03 Agosto 2021
stampa
Dimensione testo

Archivio

Home Archivio Assegno unico dal 2022, misura “ponte” da luglio 2021. In cosa consiste e gli importi: fino a 217 euro a figlio
BONUS

Assegno unico dal 2022, misura “ponte” da luglio 2021. In cosa consiste e gli importi: fino a 217 euro a figlio

Non è scattato lo scorso 1 luglio ma arriverà nel 2022 l’assegno unico universale per i figli under 21. L’approvazione della legge delega 41/2021 è arrivata troppo tardi e ora c’è poco tempo a disposizione per avviare entro quella data la più grande riforma delle misure a sostegno delle famiglie con figli. Lo ha confermato anche la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, spiegando che la misura è «in fase di costruzione» e che per non deludere le aspettative delle famiglie «l’idea è di partire comunque da luglio» ma con «una misura ponte». In sostanza, un assegno semplificato rispetto a quello che sarà introdotto dal 2022: con importi minori rispetto all’assegno da 250 euro massimi di cui si era parlato finora (nella bozza c'è scritto che si andrà da un minimo di 30 euro a un massimo di 217,8 euro al mese per ciascun figlio) e calcolato sulle condizioni reddituali delle famiglie. Vediamo allora quali sono le ipotesi sul tavolo per coprire la seconda metà dell’anno che è partito, appunto dall'1 luglio, e come sarà invece il nuovo assegno unico la cui inaugurazione slitta dunque al prossimo anno.

Il calcolo dell'assegno unico attraverso l'Isee

A quanto si legge in una bozza, ne avranno diritto i nuclei fino a 50mila euro di Isee. Le famiglie con Isee fino a 7000 euro avranno 217,8 euro a figlio se hanno almeno 3 figli; 50 euro in più sono previsti per ciascun figlio disabile. Potrà accedervi chi paghi le tasse in Italia e sia qui residente da almeno 2 anni: sono ammessi cittadini italiani e Ue e titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca almeno semestrale.

L’assegno unico universale quindi vedrà la luce nel 2022 e concentrerà in un’unica soluzione i vari aiuti già esistenti per le famiglie che, tra bonus e detrazioni, negli anni hanno disperso le risorse in troppi rivoli. L’assegno «ponte» di cui ha parlato la ministra Bonetti con ogni probabilità non cancellerà le vecchie misure a sostegno delle famiglie con figli, che verranno assorbite dall’assegno unico a partire dal prossimo anno. Dunque, per quest’anno resteranno le detrazioni fiscali per i figli a carico, così come rimarranno attive fino al 31 dicembre almeno anche le vecchie misure a sostegno dei genitori , come il bonus bebé e il premio alla nascita.

Mario Draghi: assegno unico epocale, prossimo anno esteso a tutti

«Al sostegno economico delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale. Da luglio la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti». Lo dice Mario Draghi agli Stati generali della natalità. «Le risorse ammontano a oltre 21 miliardi, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti per le famiglie. L'assegno unico ci sarà anche negli anni a venire, è una di quelle misure epocali su cui non ci si ripensa l’anno dopo».

A chi spetta il contributo?

L’assegno unico che debutterà nel 2022 (ma questo dovrebbe valere anche per l’assegno ponte) è rivolto a tutti i cittadini italiani, a quelli dell’Unione europea e agli extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, di lavoro o di ricerca, residenti in Italia da almeno due anni anche non continuativi e, ovviamente, con figli a carico (dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età). Il nuovo assegno, sotto forma di credito d’imposta o di denaro, non è solo per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati: nella misura rientrano, infatti, anche gli autonomi, i liberi professionisti e i disoccupati. I beneficiari devono essere soggetti al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia , dove devono risiedere, con i figli a carico, per l’intera durata dell’assegno. L’assegno è riconosciuto ad entrambi i genitori, tra i quali viene ripartito in egual misura. In loro assenza, spetta a chi esercita la responsabilità genitoriale. In caso di separazione o divorzio, l’assegno viene generalmente erogato al genitore affidatario, mentre se l’affidamento è congiunto o condiviso, l’assegno è ripartito tra i genitori.

Assegno temporaneo, presentate 75mila domande

A meno di due giorni dall’apertura della procedura per l’assegno temporaneo sul sito dell’Inps, sono pervenute già 75.000 domande riferite in totale a oltre 125.000 minori, con l’87% delle richieste inoltrate online direttamente dai cittadini, grazie anche all’elevata semplicità della procedura realizzata. Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre, ed entro il 30 settembre per avere gli arretrati a partire dal 1° luglio.

 

 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook