Domenica, 25 Ottobre 2020
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SULLA POSTEPAY

Finto maresciallo
chiedeva "prestiti"

Spacciandosi per maresciallo dei carabinieri carpiva la fiducia delle vittime riuscendo a farsi ricaricare a credito la carta Postepay. Una truffa che lo vedeva agire senza muoversi da casa: il finto militare telefonava in tabaccheria e dichiarando di essere il maresciallo della locale caserma chiedeva al negoziante la cortesia di ricaricare la carta prepagata, con la promessa di passare a pagare non appena finito di lavorare. 

Ovviamente, a ricarica avvenuta, del carabiniere nessuna traccia. Con questa tecnica, il truffatore in poche ore è riuscito a farsi ricaricare la Postepay da un tabaccaio di Correggio (Reggio Emilia) per oltre 1.500 euro, senza mai mettere piede nel suo negozio, ma solo utilizzando il telefono. Quando il commerciante si è presentato alla caserma dei Cc ha scoperto che quel maresciallo non esisteva. Con l'accusa di truffa, sostituzione di persona e usurpazione di titoli, i 'veri' carabinieri di Correggio hanno denunciato alla Procura reggiana un trentenne pregiudicato leccese, che era riuscito ad intestare la Postepay a un ignaro 50enne padovano. La carta era stata usata in un'oreficeria e un mobilificio di Scafati per l'acquisto di beni per circa 500 euro. Dall' oreficeria salernitana i militari hanno acquisito i filmati che riprendevano il cliente nell'acquisto, così come il filmato del sistema di videosorveglianza del postamat di un comune del Napoletano dove il giovane, utilizzando la stessa Postepay, ne aveva ricaricata un'altra intestata ad una donna di Torre Annunziata. Grazie alle frequentazioni della donna, i militari sono risaliti al 30enne, che ha precedenti specifici.

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