Martedì, 15 Ottobre 2019
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LO SBARCO

A Lampedusa i migranti della Ocean Viking, andranno in 4 Paesi Ue: l'Italia ne accoglierà 24

La Ocean Viking può far ingresso nel porto di Lampedusa. Il governo italiano dà il via libera e assegna alla nave Ong di Sos Mediterranea e medici senza frontiere il 'place of safety'. La nave ha tratto in salvo 82 migranti, che ora saranno trasbordati su una nave della Guardia costiera.

Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo: sono questi i Paesi che al momento avrebbero aderito alla redistribuzione dei migranti a cura della Commissione europea. Lo si apprende da fonti di governo. Potrebbe arrivare la adesione dell’Irlanda ma ad ora, degli 82 a bordo, 58 migranti sarebbero ricollocati in altri Paesi (24 in Germania, 24 in Francia, 8 in Portogallo, 2 in Lussemburgo) mentre l’Italia si farebbe carico di 24 persone.

La decisione di far entrare la nave a Lampedusa riscuote il plauso del Pd. Per il partito del Nazareno è il segnale della svolta nell’approccio al problema migratorio, è la parola fine sulla «propaganda» salviniana. Insorge l’ex titolare del Viminale, che parla senza mezzi termini di «resa» e di ritorno dell’Italia ad essere «il campo profughi» dell’Europa. Più cauti i 5 stelle. Il capo politico dei pentastellati, Luigi Di Maio, mette in chiaro che non si tratta di un cambio di linea, bensì di una decisione successiva all’impegno di alcuni Paesi Ue sulla redistribuzione dei migranti.

«Piccoli segnali di discontinuita», commenta tra i primi il dem Matteo Orfini. «Il Governo assegna un porto sicuro a Ocean Viking e i migranti saranno accolti in molti Paesi europei. Fine della propaganda di Salvini sulla pelle di disperati in mare. Tornano la politica e le buone relazioni internazionali per affrontare e risolvere il problema delle migrazioni», scrive su twitter Dario Franceschini, ministro della Cultura e capo delegazione del Pd nel governo giallorosso.

Tweet subito condiviso da Matteo Renzi che lancia la proposta di un «piano Marshall per l’Africa». Le parole di Franceschini vengono condivise anche dal segretario dem Nicola Zingaretti. Per Maurizio Martina la «strada giusta» sono la «serietà e l’umanità», «senza ostaggi e senza propaganda». E il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, osserva: «In questo momento c'è un vento favorevole perchè la riforma del trattato di Dublino venga accolta e per dare la possibilità all’Europa di avere i poteri per affrontare il fenomeno dell’immigrazione».

Per il vice ministro agli Esteri, Marina Sereni «è la misura della differenza tra il prima e il dopo Salvini». Plaude anche la sinistra, con Nicola Fratoianni che sottolinea: «Fuori dalla propaganda e da una politica inutilmente cattiva nei confronti dei più deboli le cose si risolvono rapidamente e senza problemi». E il capogruppo di Leu alla Camera, Federico Fornaro, spiega: «La gestione ottimale della vicenda della Ocean Viking dimostra che si possono risolvere i problemi senza sfruttare il dramma dei migranti a fini propagandistici come ha fatto per più di un anno e mezzo Salvini».

Di tutt'altro avviso il leader della Lega, che prima twitta: «Ecco i porti aperti senza limiti». Poi attacca, commentando le parole di Franceschini: «Il nuovo governo riapre i porti, l’Italia torna il campo profughi d’Europa. Ministri abusivi, che odiano gli italiani». Infine, parla di «resa di Conte all’Europa». Per Salvini «evidentemente la promessa di Conte all’Europa era che l’Italia tornasse il campo profughi d’Europa».

Quindi, l’ex ministro dell’Interno si rivolge ai suoi amministratori locali: «Dico ai sindaci di dire no. Ridistruibuiranno i profughi in giro per l’Italia, ma gli amministratori della Lega diranno di no». Luigi Di Maio frena gli entusiasmi dem e tiene a puntualizzare: «Il porto sicuro è stato assegnato a Ocean Viking solo perchè l’Ue aderisce alla nostra richiesta di prendere gran parte dei migranti». I

l leader M5s ricorda che «anche con il precedente governo l’obiettivo era di fare in modo che chi arrivava in Italia venisse ridistribuito in altri Paesi europei». Insomma, conclude, «deve essere ben chiaro il principio che il nostro obiettivo è fare in modo che chi arriva in Italia venga assegnato ad altri Paesi europei. Si fanno sbarcare se vengono redistribuiti».

La mossa di portare i migranti a Lampedusa però ha scatenato la rabbia del sindaco dell'isola, Toto Martello: «La nave era più vicina a Porto Empedocle che non a Lampedusa. Venti miglia a Nord di Linosa, significa essere in Sicilia e non a Lampedusa. Fra qualche giorno, i migranti dovranno essere trasferiti, utilizzando il traghetto di linea per Porto Empedocle, dove invece avrebbero potuto sbarcare direttamente. Che senso ha tutto questo? Perché sostenere ulteriori spese?».

«Siamo accoglienti ma non stupidi, è una decisione che non ha alcun significato. Chi decide queste cose dovrebbe studiare la geografia - ha aggiunto Martello -. Invito il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a venire sull'isola».

Il ministro degli Interni ha poi telefonato al sindaco:«Mi ha spiegato - ha detto Martello - che tutti gli hotspot siciliani erano pieni e quello di Lampedusa era vuoto». Martello ha aggiunto: «È cambiata una cosa importantissima perchè col precedente governo non abbiamo mai ricevuto alcuna telefonata. Adesso, evidentemente, la considerazione dei lampedusani è cambiata».

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