Lunedì, 03 Agosto 2020
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca L'imprenditore del gioco d'azzardo Ricci accetta l'estradizione da Malta
IL CASO

L'imprenditore del gioco d'azzardo Ricci accetta l'estradizione da Malta

L'imprenditore Antonio Ricci, 43 anni, attivo nel settore criminale del gioco d'azzardo e da dieci anni residente a Malta con moglie e figli, ha deciso di rinunciare a lottare contro la richiesta di estradizione presentata quasi un anno fa dalla magistratura italiana.

Lo hanno annunciato i suoi legali in apertura dell'udienza finale presieduta dalla giudice Nadine Lia nel Tribunale della Valletta, informando la corte che il loro cliente martedì scorso ha firmato una "resa volontaria" alla richiesta di estradizione in Italia.

Gli avvocati di Ricci hanno tuttavia puntualizzato che Ricci ha accettato esclusivamente l'ordine di arresto europeo emesso il 20 dicembre scorso, che non menziona lo "stampo mafioso" nell'associazione a delinquere rispettando, secondo quanto riporta Malta Today, la revisione dell'accusa fatta il 27 settembre dal Tribunale di Reggio Calabria.

"Prima di presentare la sua decisione volevamo essere certi ma al 300%" che in Italia Ricci sarà processato per semplice "associazione a delinquere" ha detto l'avvocato Arthur Azzopardi. Ad aprile scorso la polizia maltese aveva arrestato Ricci su richiesta delle procure di Bari, Reggio Calabria e Catania in base ad un ordine di arresto europeo emesso a conclusione della operazione 'Op Rich' in coordinamento con la Dia italiana, i servizi e l'antiterrorismo.

L'italiano era sospettato di essere un terminale di cosche mafiose che controllano società di gioco basate in Belize e a Hong Kong con un giro di scommesse sportive e non valutato in 4,5 miliardi di euro, di cui circa un quarto del volume d'affari - oltre un miliardo di euro - era stato sequestrato nei mesi precedenti. Nei mesi successivi l'arresto era stato contestato dai legali ed una sentenza a favore di Ricci venne emessa a giugno scorso dalla giudice maltese Consuelo Scerri Herrera.

Il 17 dicembre scorso un intervento della Guardia di Finanza ha portato ad un nuovo sequestro di beni per l'imprenditore, stavolta da 400 milioni di euro, risultato coinvolto nell' operazione "Galassia" che nel 2018 portò a 18 arresti per una pluralità di associazioni per delinquere operanti in tutta Italia attive nel settore della raccolta delle scommesse in rapporto con le principali cosche reggine De Stefano-Tegano, Pesce-Bellocco e Piromalli.

© Riproduzione riservata

PERSONE:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook