Domenica, 29 Novembre 2020
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L'EPIDEMIA

Italia blindata e impaurita per il Coronavirus: esodi e nuovi contagi

Pubblicato in Gazzetta è entrato in vigore il decreto che blinda la Lombardia e altre 14 province, oltre alle misure valide per tutta l'Italia. Intanto, in Italia si diffonde la paura e la psicosi. Dalla Lombardia è partita la fuga di persone che vogliono tornare nelle regioni di origine del Sud con i governatori che voglio prendere contromisure per evitare che il contagio si diffonda anche in questa zona dell'Italia.

Saranno chiusi pub, discoteche, musei, teatrim cinema, sospesi eventi, manifestazioni pubbliche, concerti. Intanto, dopo Zingaretti un altro presidente di Regione è stato contagiato dal coronavirus: si tratta del governatore del Piemonte Cirio.

Un caso positivo a 'Le Iene', Mediaset sospende il programma

Mediaset sospende 'Le Iene': nella redazione del programma di Italia 1 si è verificato un caso di positività al coronavirus. «Nonostante il caso non riguardi la squadra di professionisti presente negli studi televisivi, Mediaset - spiega una nota di Cologno Monzese - ha preferito sospendere il programma per cautela sanitaria e ha invitato tutti i professionisti coinvolti a restare in isolamento domiciliare. Pertanto le prossime puntate del programma non andranno in onda in attesa degli sviluppi della situazione».

Treni affollati verso il Sud

La fuga verso Sud per il timore di restare bloccati a Milano e in Lombardia. Il decreto firmato la notte scorsa dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che, rimodulando la 'zona rossa', ha ridotto fortemente la mobilità in Lombardia e in altre 14 province, ha messo in moto tante persone che hanno affollato le stazioni ferroviarie milanesi per salire sui treni e raggiungere le città del Centro e Sud Italia. A Napoli e a Salerno, in particolare, è in arrivo il treno Intercity 797 con a bordo centinaia di passeggeri. Alle 10.50, l’arrivo nel capoluogo salernitano. Qui, alla stazione e in piazza della Concordia, fonti della Prefettura confermano che sono in corso di allestimento due presidi della Polizia e del personale sanitario che sottoporranno tutti i passeggeri ad un questionario per comprendere da dove arrivano e se presentano eventuali sintomi. Intanto, diversi sindaci del Salernitano corrono ai ripari per ridurre le possibilità di un eventuale contagio.

 

Decreto in vigore, pubblicato in Gazzetta ufficiale

E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto del presidente del consiglio dei ministri firmato la notte scorsa. Entrano in vigore ufficialmente le ultime misure decise dal governo per contrastare la diffusione del coronavirus.

 

Cosa prevede il decreto

«Evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori». E’ quanto dispone il testo finale, firmato dal premier Conte e pubblicato sul sito del governo, del dpcm che introduce nuove misure restrittive per contenere il contagio da Coronavirus. La misura, efficace dall’8 marzo al 3 aprile, riguarda la Regione Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Rispetto alle bozzecircolate ieri, vengono allargate da 11 a 14 le province  interessate, e viene ammorbidito il testo che disponeva di "evitare in modo assoluto ogni spostamento» in quei territori. Vengono comunque fatti salvi gli «spostamenti per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute». Ed è «consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». Il mancato rispetto degli obblighi del dpcm, che include una serie di misure restrittive che vanno dalla chiusura delle scuole a quella delle piste da sci, può essere punito con l’arresto fino a 3 mesi e fino a 206 euro di ammenda. «Il prefetto assicura l’esecuzione delle misure, nonché ne monitora l’attuazione da parte delle amministrazioni competenti» e ove occorra «si avvale delle forze di polizia, con il possibile concorso del corpo dei Vigili del fuoco, nonché delle forze armate, dandone comunicazione al presidente della Regione».

 

Il presidente della Regione Piemonte positivo al coronavirus

Il presidente del Piemonte Alberto Cirio è risultato positivo al test del coronavirus. «Nelle scorse ore, come fatto a scopo precauzionale anche da altri colleghi governatori presenti a Roma il 4 marzo per l’incontro a Palazzo Chigi - fanno sapere dall’entourage del governatore - Cirio ha effettuato il test per il coronavirus e il risultato è purtroppo positivo. Le sue condizioni di salute sono buone e il presidente ha già attivato tutte le procedure previste per le verifiche e la messa in sicurezza delle persone a lui più vicine, a cominciare dalla Giunta, lo staff e i colleghi, le persone con cui è stato a contatto di recente e naturalmente la sua famiglia. Il presidente ha già predisposto tutto il necessario affinchè l’attività della Regione Piemonte in un momento più che mai difficile possa procedere senza ostacoli. Continuerà a lavorare, come fa ininterrottamente da due settimane ormai, per affrontare questa emergenza. Lo farà inevitabilmente a distanza, ma in costante collegamento e garantendo al Piemonte, ai piemontesi e all’Italia il suo massimo supporto. Questa, come sapete, è una giornata complessa anche alla luce del nuovo decreto, approvato nella notte dal governo, che irrigidisce le misure di contenimento su tutto il territorio nazionale e in particolare in cinque province del Piemonte: Alessandria, Asti, Novara, Vercelli e Vco». Il presidente Cirio farà una comunicazione ufficiale con una diretta sulla sua pagina Facebook alle 11.

Franceschini: musei, cinema e teatri chiusi scelta dolorosa

"Da oggi in tutta Italia saranno chiusi cinema, teatri, concerti, musei. Una scelta necessaria e dolorosa. Ma la cultura può arrivare nelle case. Chiedo alle tv di programmare musica, teatro, cinema, arte e a tutti gli operatori culturali di usare al massimo i loro social e siti". Così in una nota il ministro Dario Franceschini.

Il decreto: Lombardia e 14 province "blindate"

«Vincolo di evitare ogni spostamento» nell’intera Lombardia e in quattordici province di Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Marche. Giuseppe Conte firma un decreto del presidente del Consiglio che limita le possibilità di movimento nelle zone più colpite dal contagio Coronavirus. Nel dpcm finale ce ne sono alcune generalizzate per tutta Italia, tra cui lo stop a pub, discoteche, sale gioco e manifestazioni di cinema e teatro. E ce ne sono altre, molto più rigorose, che riguardano un’ampia fascia del nord Italia.

 

Oms, l'Italia sta facendo passi coraggiosi

«Il governo e i cittadini italiani stanno compiendo passi audaci e coraggiosi per rallentare la diffusione del coronavirus e proteggere il loro paese e il mondo. Stanno facendo autentici sacrifici. L’Oms è solidale con l'Italia ed è qui per continuare a sostenerla». Lo scrive su Twitter il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, ripostando il tweet del governo con la foto del premier  Giuseppe Conte che firma il decreto.

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