Lunedì, 13 Luglio 2020
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POLIZIA POSTALE

Truffano centinaia fan Vasco Rossi, smantellato sodalizio di cyber criminali

concerti, musica, truffa, Vasco Rossi, Sicilia, Cronaca
Vasco Rossi

Hanno truffato centinaia di fan che avevano acquistato i biglietti del tour 2018 di Vasco Rossi. E ora la polizia postale di Bologna, al termine di una lunga indagine, ha individuato e smantellato un sodalizio di cyber criminali che aveva clonato il sito di un'importante agenzia di vendita di ticket on-line.

I delitti contestati agli indagati, allo stato sei, sono l'associazione per delinquere, sostituzione di persona, turbativa della libertà dell'industria e del commercio, contraffazione del marchio, indebito utilizzo di carte di credito e truffa continuata. Allo scopo di evitare ad altri di cadere nella medesima truffa, con un provvedimento di sequestro preventivo richiesto urgentemente dalla Procura della Repubblica di Bologna sono stati oscurati gli otto siti clone: privatetickets.it, privatetickets.eu, vivaticket.eu, vascorossi.co, privateticket.eu, vivatickets.eu, privateticket.it e nonstoptickets.eu.

Dopo il grande concerto «Modena Park» del 2017 Vasco Rossi è tornato negli stadi italiani, lanno successivo, con il tour «Non stop live 2018», registrando numeri da record: 10 tappe per un totale di 455.000 spettatori. Per molti fan però gli eventi del tour hanno riservato una amara sorpresa. Dopo mesi di attesa, infatti, hanno scoperto che non vi era alcuna biglietteria dove poter ritirare il ticket acquistato molto tempo prima su internet.

Sono circa 1.400 le vittime che, indotte in errore dalla denominazione dei siti, hanno creduto di trovarsi sul sito ufficiale gestito dalla Best Union Company S.p.A., società bolognese titolare del sito internet vivaticket.it, quando hanno effettuato il pagamento (come indicato dal sito) del ticket. Il giorno del concerto, avendo nel frattempo ricevuto, tramite corriere, il «qrcode» da presentare in biglietteria per il ritiro, hanno realizzato che presso i varchi non vi era alcuna biglietteria e che il codice in loro possesso non era valido.

 

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