Sabato, 27 Febbraio 2021
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LA RICHIESTA

La scuola dal 7 gennaio "fa paura": 27 mila firme per la dad alle superiori

L'iniziativa è stata lanciata dall'Unsic, sindacato datoriale che da mesi monitora la situazione scolastica
Quando lo scorso 14 settembre suonò la prima campanella nelle scuole, l'Italia registrava un migliaio di nuovi contagi e una decina di decessi al giorno. Ora quei numeri vanno moltiplicati almeno per venti, motivo per cui c'è forte preoccupazione per la riapertura delle scuole dal 7 gennaio in queste condizioni.

I dati

Anche perché, con 30 milioni di nuovi contatti giornalieri tra studenti, docenti e familiari, le preoccupazioni sono più che legittime. Tanto più che è stato fatto veramente poco per variare quella situazione di partenza che ha caratterizzato il via di settembre. A Roma, ad esempio, un bando assicurerà solo qualche autobus privato in più. Mentre gli orari differenziati d'ingresso stanno alimentando più critiche che consensi.

La petizione

Ciò spiega perché, nel giro di pochi giorni, sono già 27mila le persone che hanno sottoscritto la petizione per continuare per qualche altra settimana con la didattica a distanza. Un'iniziativa lanciata dall'Unsic, sindacato datoriale che da mesi monitora la situazione scolastica e autore di un articolato dossier denominato "Scuolavirus".

La richiesta

Si chiede, in sostanza, di estendere la Dad almeno finché le vaccinazioni potranno mitigare una condizione attualmente davvero a rischio per tutti. Ma cosa scrivono i sottoscrittori della petizione, che potrebbero raggiungere quota 50mila il 7 gennaio, visti i ritmi di crescita? Tutti temono la crescita del numero dei contagi. Chi la collega ai trasporti, chi agli assembramenti davanti a scuola, chi al sovraffollamento nelle classi e chi all’imprudenza dei ragazzi. Qualcuno segnala l’impossibilità di aerare a sufficienza i locali in pieno inverno. Altri benedicono la didattica a distanza, che permette a docenti e studenti di lavorare con profitto e senza rischi. Non mancano coloro che propongono l’immediata vaccinazione per tutta la popolazione scolastica. E addirittura c’è chi propone, nel caso di riapertura, di intentare cause contro il governo per attentato alla salute pubblica, citando anche l’articolo 452 del codice penale.

 

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