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Vaccino Coronavirus, quando e come vaccinarsi. Il calendario anche in Calabria e Sicilia

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FOTO SALVATORE MONTEVERDE

Terminato il vaccino day si guarda già a domani e alle tappe che, soprattutto dalla primavera all’autunno, scandiranno la vera e propria vaccinazione di massa. Si punta a una copertura dell’80%. In totale l’Italia ha opzionato 202 milioni di dosi, il 13,4% dell’Ue, «dotazione sufficiente per poter potenzialmente vaccinare tutta la popolazione e conservare delle scorte».  La struttura commissariale per l’emergenza farà un programma nazionale che verrà declinato dalle Regioni. La strategia dipenderà dal tipo di vaccini distribuiti in quel periodo e dalle loro modalità di conservazione.

Il governo italiano, diviso al suo interno tra opposte visioni, ha per ora deciso di affidarsi ad una campagna di comunicazione scientifica per sensibilizzare le coscienze. "Escludiamo la vaccinazione obbligatoria", ha spiegato il premier, Giuseppe Conte, auspicando la copertura di una "buona percentuale di popolazione anche su base facoltativa". Ma il tema resta aperto. E se, da un lato, diversi leader politici sono pronti a "dare il buon esempio", in linea con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel discorso di fine anno ha definito "un dovere" il ricorso alla vaccinazione, dall’altro persistono granitiche resistenze perfino all’interno del personale sanitario. L’Ordine dei medici ha già aperto procedimenti disciplinari a carico di almeno tredici iscritti, tra no vax e negazionisti del Covid, ma secondo le stime si tratterebbe in tutto di "un centinaio" di soggetti su 460mila camici bianchi. Una decisa minoranza, insomma, alla quale però vanno accostati settori del personale infermieristico, e la rumorosa e aggressiva schiera dei negazionisti sui social. Diversi costituzionalisti sostengono che le autorità potrebbero imporre l’obbligo, a patto che sia il Parlamento a legiferare (con legge ordinaria o con la conversione di un decreto), ma è proprio nella maggioranza e nel governo che prevalgono i contrasti. Il ministro della P.A., Fabiana Dadone, per esempio, considera "assurdo un metodo coercitivo".

Come vaccinarsi: il ruolo dei medici di famiglia

I modelli regionali si affideranno anche ai medici di famiglia che potrebbero collaborare sotto varie forme vaccinando direttamente oppure partecipando all’identificazione dei pazienti cui offrire la profilassi. Allo studio anche drive-in.

Tempi e quantità di dosi Pfizer, Moderna e Astrazeneca

Del vaccino protagonista di questa prima fase italiana ed europea, quello di Pfizer-BioNTech, con il nome commerciale di Cominarty sono previste 27 milioni di dosi: 8,8 nel primo trimestre 2021, 8,1 nel secondo trimestre, 10,1 nel terzo. L’accelerazione dell’Ema in Ue per il vaccino dell’americana Moderna, il cui ok è previsto per il 6 gennaio, cui seguirà un evento pubblico dedicato ai cittadini l’8 gennaio, porterà 10,8 milioni di dosi: 1,4 nel primo trimestre, 4,7 nel secondo e altrettante nel terzo. Ai 38 milioni di vaccini certi Pfizer e Moderna bisogna aggiungere quelli ulteriormente opzionati che l’Ue sta negoziando con le stesse due case farmaceutiche, e poi gli altri che arriveranno in approvazione. Per AstraZeneca opzionate 40 milioni di dosi.

Categorie prioritarie: vaccinazioni nei 4 trimestri

La prima tranche di circa 10 milioni di dosi nel primo trimestre 2021 (8,749 milioni di dosi Pfizer e 1.346.000 di dosi Moderna appena ci sarà in via libera Ema) servirà a vaccinare le categorie individuate come prioritarie nelle fase iniziale della campagna di immunizzazione. Tra queste, figurano gli operatori e lavoratori sanitari e socio-sanitari (1.404.037 persone), il personale e gli ospiti dei presidi residenziali per anziani (570.287) e gli anziani over 80 (4.442.048).

La vaccinazione è volontaria?

Come detto il governo italiano ha scelto la linea della volontarietà e quindi non è previsto l'obbligo. Quando i vaccini saranno accessibili su larga scala verrà lanciata una campagna di informazione alla cittadinanza per favorire un’adesione di massa. Soltanto raggiungendo una copertura del 70-80% della popolazione si potrebbe raggiungere il traguardo dell'immunità di gregge.

Coronavirus: il calendario del vaccino per la popolazione italiana

Fase 1 (Gennaio-marzo)

- Operatori sanitari e socio-sanitari

- Ospiti lungodegenze nelle Rsa

- Over 80

Fase 2 (Aprile-Giugno)

- Individui con comorbilità (coesistenza di più patologie) severa, immunodeficienza e fragilità di ogni età

- Over 60

- Forze dell'ordine

- Gruppi socio-demografici a rischio elevato di malattia grave

- Insegnanti e personale scolastico ad alta priorità

Fase 3 (luglio-settembre)

- Insegnanti e personale scolastico rimanente

- Lavoratori diservizi essenziali e di settori a rischio

- Carceri e luoghi di comunità

- Persone con comorbilità moderata di ogni età

Fase 4 (ottobre-dicembre)

- Resto della popolazione che non ha ancora avuto accesso

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