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ALLO SPALLANZANI

Funziona il vaccino italiano ReiThera: così cresce la speranza

I dati della prima fase di sperimentazione sono stati presentati questa mattina allo Spallanzani

«Proviamo a raggiungere una qualche indipendenza anche nella dotazione dei vaccini». Lo ha sottolineato Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 nella conferenza stampa di presentazione dei risultati della fase 1 della sperimentazione del vaccino ReiThera GRAd-CoV2. «Il Governo ha destinato risorse sufficienti a finanziare lo sviluppo successivo della sperimentazione di ReiThera - ha spiegato - tramite una società pubblica, entrerà in ReiThera anche con una operazione di equity, e i contratti di sviluppo serviranno a finanziare la ricerca e una stabilizzazione incrementale della produzione».

Il gap tra le regioni

L’attuale differenza fra regioni nella somministrazione dei vaccini per il Covid «si sta riducendo, e sono sicuro che si azzererà molto presto» ha aggiunto Domenico Arcuri, il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 nella conferenza stampa di presentazione dei risultati della fase 1 della sperimentazione del vaccino ReiThera GRAd-CoV2 all’Istituto Spallanzani.

Italia autonoma

«Tutti lavoriamo per un unico obiettivo: il numero massimo di vaccini al numero massimo di cittadini italiani nel più breve tempo possibile - ha aggiunto Arcuri -. Con un pò di pazienza non ci sarà più asimmetria. Tutti dobbiamo essere consapevoli che abbiamo iniziato a vaccinare cinque giorni fa». Il vaccino italiano ReiThera, frutto di una «idea nata nel marzo scorso oggi giunge ai risultati sperati». Lo ha detto il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, nella conferenza stampa di presentazione degli esiti e dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del vaccino ReiThera 'GRAd-CoV2' all’Inmi Spallanzani di Roma. «Avere individuato così precocemente, già a marzo, che questo potesse essere una priorità di sviluppo e di investimento per garantire al nostro paese una maggiore capacità di accesso a questo vaccino è stata una decisione rapida, presa in un momento difficile» ha sottolineato Magrini. E ha aggiunto che «questa partecipazione darà ai cittadini italiani e non italiani la possibilità di accedere a un vaccino in modo sostenibile, sia per la popolazione da trattare, visto che 60 milioni sono tanti, sia per quanto riguarda le modalità di accesso».

La speranza di ReiThera

«Abbiamo un dovere: non tenere ferma una dose di vaccino neanche un minuto più di quello che serve. Per il resto facciamo il tifo che molte possano essere le dosi che arrivano» ha detto ancora Arcuri: «Se, come noi facciamo il tifo perché accada, anche altre case farmaceutiche riceveranno da Ema ed Aifa l’autorizzazione all’immissione in commercio come Pfizer e Biontech, riusciremo ad avere le dosi per vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno», ha aggiunto.

Le novità sui canali di vaccinazione

«Dipende da noi invece mettere in campo, come abbiamo fatto, un sistema logistico complesso e tempestivo: abbiamo 293 punti sul territorio dove si stanno vaccinando gli italiani e ne avremo sempre di più», ha proseguito Arcuri spiegando che per la vaccinazione della popolazione «ci sarà un a molteplicità di canali: alcuni saranno ordinari, il call center, la possibilità di accedere tramite i siti, recandosi in uno dei punti di somministrazione quando ci sarà la vaccinazione di massa. E ci saranno anche modalità diverse, soprattutto per le persone anziane e fragili: saremo noi a cercarli, a chiamarli e andare presso le loro case».

Il commento della politica

«L'Italia entra nella grande e positiva competizione fra le grandi comunità che stanno cercando di dare una risposta al vaccino». Lo ha sottolineato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nella conferenza stampa di presentazione dei risultati della fase 1 della sperimentazione del vaccino ReiThera GRAd-CoV2 all’Istituto Spallanzani di Roma. «La ricerca e la scienza italiane, grazie alla loro forza, passione e dedizione, hanno partecipato a questa ricerca con grandissimi risultati che contribuiranno a d affrontare e debellare il dramma del coronavirus sul pianeta terra - ha aggiunto Zingaretti -. Sono orgoglioso, come presidente della Regione Lazio, di aver sostenuto assieme al Governo quella che all’inizio era solo ed esclusivamente una scommessa, e sta diventando motivo di orgoglio per il nostro Paese».

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