Giovedì, 15 Aprile 2021
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Coronavirus, appello di Ghini: "Genitori state attenti, mio figlio ricoverato per Covid". Adesso sta meglio

Al telefono con AGI l’attore Massimo Ghini racconta la grande paura per la polmonite bilaterale da Covid che ha colpito suo figlio, a Roma, una decina di giorni fa.

«Voglio fare un appello a tutti i genitori come me. Fate molta attenzione ai vostri figli, non dovete pensare che siano più forti degli anziani rispetto al Covid, se è successo a un venticinquenne sportivo come mio figlio Lorenzo purtroppo può accadere a tutti». Al telefono con AGI l’attore Massimo Ghini racconta la grande paura per la polmonite bilaterale da Covid che ha colpito suo figlio, a Roma, una decina di giorni fa.

«Ora sta bene, in quarantena in un Covid hotel dopo il ricovero al Policlinico, lo sento tutti i giorni al telefono - chiarisce - ne parlo soprattutto perchè la sua storia deve essere di monito a tutti». Lorenzo che vive in famiglia, continua Ghini, a un certo punto, dopo il primo lockdown strettissimo, stufo della non socialità, «ha preso in affitto una casa con pochi amici, per stare un pò insieme, tra aperitivi e playstation. E confesso che anzichè non sapere dove andava, mi sentivo più tranquillo così». Invece il contagio è arrivato e anche pesante, nonostante, aggiunge Ghini, lui e quei quattro amici fossero tutti tamponati.

«Del resto, si sa che il tampone non è affatto garanzia di immunità - aggiunge - a Natale ho visto ammalarsi anche un attore tamponato, sul mio stesso set».
Sensibile alle esigenze giovanili ("mi ricordo com'ero io all’età di mio figlio, avrei vissuto come una tortura il dover rimanere in casa") Ghini ora chiede però uno sforzo di responsabilità a genitori e figli: «Siamo in un momento delicato, serve la massima attenzione da parte di tutti». Da parte sua, aspetta con ansia il vaccino: «Ho 66 anni, mi sento a rischio, spero di riuscire ad averlo presto. Aspetto il mio turno - aggiunge - non sono il tipo che cerca scorciatoie».

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