Martedì, 21 Settembre 2021
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Astrazeneca, l'Aifa dopo casi "avversi" in Sicilia dispone lo stop in Italia di un lotto "sospetto"

A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti COVID-19, l’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’EMA, agenzia del farmaco europea.

Sono circa 500mila le dosi contenute in ogni lotto del vaccino di AstraZeneca. E’ quanto si apprende dalla stessa azienda. 

I casi avversi riguardano delle morti sospette in Sicilia, a causa di trombosi. Un caso sospetto riguarderebbe un militare in servizio ad Augusta, Stefano Paternò, 43 anni, originario di Corleone, ma residente a Misterbianco. E' morto ieri mattina per un arresto cardiaco nella sua abitazione. Il militare il giorno precedente si era sottoposto alla prima dose di vaccino dello stesso lotto a cui fa riferimento l'Aifa. Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia. E sono una decina le persone che la Procura ha iscritto nel registro degli indagati. Il procuratore capo Sabrina Gambino ha iscritto tutta la catena di distribuzione del vaccino dalla società Astrazeneca che lo produce, fino al personale sanitario dell’ospedale militare che si è occupato dell’inoculazione. L'accusa per tutti è di omicidio colposo. La Procura di Siracusa ha disposto il sequestro del lotto.

A Stefano Paternò, 43 enne di Corleone in servizio ad Augusta come Sottoufficiale della Marina Militare, si aggiunge Davide Villa, poliziotto dell’Anticrimine di Catania. Il decesso di Villa sarebbe avvenuto 12 giorni dopo la somministrazione del vaccino, ma sembra che l’uomo avesse iniziato a stare male già dal giorno successivo all’inoculazione della dose.  La Procura di Catania ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati.

Un altro morto si sarebbe registrato sempre in Sicilia. Si tratta del vicecomandante della sezione di Pg dei carabinieri di Trapani, Giuseppe Maniscalco, che avrebbe assunto il vaccino AstraZeneca proveniente dal lotto ABV2856 sospeso da Aifa. Ma non ci sarebbe alcun nesso con il suo decesso. Il militare dell’Arma era stato male dopo avere assunto la dose. A escludere un collegamento tra il vaccino e la morte dell’uomo è stato l’esame autoptico eseguito nell’ambito dell’inchiesta che la procura di Trapani aveva aperto dopo la denuncia presentata dai familiari.

Draghi sente Von Der Leyen: "Nessuna evidenza sulle trombosi"

Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con Ursula Von der Leyen. Dalla conversazione - riferiscono fonti di Palazzo Chigi - è emerso che non c'è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca.

Sospensione del lotto AstraZeneca in Sicilia, conferenza stampa di Razza

Alle 17.30, a Palazzo Orleans (Sala Alessi), l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, terrà una conferenza stampa in relazione alla decisione dell'Aifa di vietare l'utilizzo sul territorio nazionale delle dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni "eventi avversi gravi" che sarebbero stati registrati in Sicilia.

Un altro lotto crea il panico in Danimarca

Non è stato distribuito in Italia il lotto del vaccino AstraZeneca  (il numero ABV5300) che sta destando preoccupazioni in Europa per la possibile correlazione (ancora non accertata) con alcuni rari eventi trombotici. Il lotto è stato sospeso in via precauzionale dall’Austria, seguita tra ieri e oggi da Estonia, Lituania, Lussemburgo e Danimarca. Ma, come si legge nel portale dell’Aifa che riporta la nota dell’Ema che rileva come al momento non siano riscontrate problematiche specifiche, il lotto in questione «non è stato distribuito in Italia. I Paesi europei nei quali è distribuito sono: Austria, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Francia, Grecia, Islanda, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia», per un totale di un milione di dosi.

AstraZeneca: standard sicurezza rigorosi, il vaccino è ben tollerato

«Siamo a conoscenza della dichiarazione rilasciata oggi dal Sundhedsstyrelsen secondo cui stanno attualmente indagando su potenziali eventi avversi correlati alla vaccinazione contro Covid-19. La sicurezza del paziente è la massima priorità per AstraZeneca». Così in una nota la casa farmaceutica, dopo l’annuncio dell’autorità sanitaria danese della sospensione delle somministrazioni a causa di segnalazioni su possibili problemi di coagulazione. «I regolatori - prosegue il comunicato - hanno standard di efficacia e sicurezza chiari e rigorosi per l’approvazione di qualsiasi nuovo medicinale, compreso il vaccino anti-Covid di AstraZeneca. La sicurezza del vaccino è stata ampiamente studiata in studi clinici di fase III e dati sottoposti a revisione paritaria confermano che il vaccino è stato generalmente ben tollerato».

Ue: sullo stop di AstraZeneca in Danimarca seguiremo il parere Ema

"Seguiremo le indicazioni e il parere dell’Ema, che sta monitorando da vicino l’uso dei vaccini nei diversi Paesi». Così un portavoce della Commissione europea ha risposto alle domande circa la sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca in Danimarca. Il portavoce ha anche ricordato che «ieri l’autorità ha già emesso un parere sul caso di un decesso in Austria, dicendo che non c'erano specifiche indicazioni che la causa fosse il vaccino». «Uno dei vantaggi dell’autorizzazione centralizzata a livello Ue - ha ricordato il portavoce - è il monitoraggio e seguiremo le indicazioni dell’Ema. Nel prendere la decisione, le autorità danesi hanno spiegato che non si tratta di un’esclusione del vaccino dalla campagna, ma di una «sospensione» dovuta a "segnalazioni di casi gravi di coaguli di sangue in persone vaccinate con il medicinale AstraZeneca".

Gran Bretagna: il vaccino Astrazeneca "sicuro ed efficace"

Il Regno Unito ritiene il vaccino di AstraZeneca «sicuro ed efficace». Lo ha affermato Downing Street, alla luce della decisione di alcuni Paesi europei di sospenderne l’uso dopo che sono stati rilevati casi di trombosi.

Burioni: AstraZeneca deve chiarire quanto sta accadendo

"Mi spiace ma non dirò una parola sui problemi relativi al vaccino AstraZeneca - scrive il virologo e immunologo Roobertpo Butioni su Facebook - E' compito della casa farmaceutica chiarire quanto sta accadendo e in questo momento dovrebbero essere già online tutte le analisi di sicurezza del batch (il lotto, ndr) ABV5300 del vaccino (quello che sembra abbia causato problemi) , tutti i luoghi dove è stato distribuito, i dati crudi che hanno portato alla approvazione del batch stesso. Invece niente, solo questa dichiarazione. Un comportamento che non dovremmo consentire.

Vaia, Astrazeneca sospeso in Danimarca? Non conforta

«Arrivano notizie non confortanti dalla Danimarca rispetto alla sospensione di un vaccino (di Astrazeneca, ndr) e questo non ci aiuta» perchè «aumenterà la confusione e l’incertezza dei cittadini rispetto all’utilizzo di questo o quell'altro vaccino, o di una supposta classificazione di vaccini cosiddetti di serie A e serie B». Lo ha detto il direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, intervenendo al webinar organizzato dalla Uil, 'Vaccino per tuttì.
Vaia lo ha sottolineato ammettendo anche i «tanti errori commessi come comunità scientifica».

 

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