Giovedì, 13 Maggio 2021
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Coronavirus, superato il milione di vittime in Europa. L'Oms: "Pandemia al punto critico"

Ora è sempre più corsa contro il tempo. La campagna vaccinale che accelera in tutta Europa non riesce ancora a frenare l’avanzata del virus che ha lasciato finora sul terreno oltre un milione di morti, solo nel Vecchio Continente, ed evoca memorie sinistre di pestilenze ed epidemie di un tempo lontano, ma che non sembra più così remoto. La situazione appare destinata, almeno a breve, a peggiorare, con l'Oms che avverte: i contagi da Covid-19 crescono in maniera esponenziale in tutto il pianeta e la pandemia sta raggiungendo un punto critico.

I 52 Paesi e Territori europei, che ad est arrivano fino all’Azerbaigian e alla Russia, sono la regione del mondo con il maggior numero di decessi e di casi, più della disastrata America Latina, più di Stati Uniti e Canada insieme. Secondo un conteggio dell’Afp, nel vecchio continente la pandemia ha provocato la spaventosa cifra di 1.000.288 morti e 46.496.560 contagi, mentre in America Latina e Caraibi si contano 832.577 morti e 26.261.006 contagi. Al terzo posto di questa triste classifica Stati Uniti e Canada che hanno complessivamente 585.428 morti e 32.269.104 infezioni. Poi via via tutti gli altri: l’'Asia (285.824 decessi, 19.656.223 casi), il Medio Oriente (119.104 decessi, 7.011.552 casi), l'Africa(115.779 decessi, 4.354.663 casi) e l’Oceania con soli 1.006 decessi e 40.348 casi. In tutto il mondo i morti sono almeno 2.939.562 da quando il nuovo coronavirus ha fatto la sua comparsa a Wuhan, in Cina. Un quadro devastante, di fronte al quale l’Oms lancia un nuovo allarme.

Da Ginevra in conferenza stampa il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus avverte che la pandemia è a un «punto critico», con i contagi che aumentano in maniera "esponenziale» soprattutto in Sudamerica e in Asia. «A gennaio e febbraio, il mondo ha visto per sei settimane consecutive un calo dei contagi di Coronavirus», riassume il capo dell’Oms, spiegando che «ora, invece, veniamo da sette settimane consecutive di casi in crescita e da quattro settimane di decessi in crescita». Particolarmente preoccupante l'andamento epidemiologico negli ultimi sette giorni che hanno registrato «il quarto numero più alto di casi in una sola settimana». Una battaglia, quella contro il Covid, che può essere vinta solo con una massiccia campagna vaccinale globale che però segna il passo tra ritardi nelle consegne, diseguaglianze nella distribuzione, accaparramenti opachi. E il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, torna a puntare il dito contro il fallimento del sistema multilaterale di risposta alla pandemia. Dieci Paesi nel mondo, denuncia il capo delle Nazioni Unite, hanno nelle loro mani i tre quarti di tutti i vaccini disponibili.

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