Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Bar, ristoranti, piscine e palestre. Ecco le proposte delle regioni. Via libera a teatro e cinema

La Conferenza delle Regioni ha approvato le linee guida per la riapertura di alcune attività "in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli di prevenzione". Lo dice il presidente Massimiliano Fedriga sottolineando che il governo potrà contare sulla "massima collaborazione da parte delle Regioni".

E' fondamentale, aggiunge, "che le istituzioni si muovano di pari passo con i cittadini, superando gradualmente la fase dei divieti e introducendo una nuova stagione di riaperture accompagnate da regole per evitare nuove impennate nella curva dei contagi".

Oggi la cabina di regia del governo sul Covid

E' stata convocata per oggi, venerdì 16 aprile, alle 11 la cabina di regia del governo sul Covid. Al centro della riunione, viene spiegato, dovrebbero esserci i dati settimanali del contagio, in vista dell'adozione delle nuove misure. Ecco la bozza

Fedriga: "Imboccare la strada della normalità"

Il documento delle Regioni riguarda ristorazione, palestre, piscine, strutture termali, cinema e spettacoli dal vivo. "Proposte elaborate dai Dipartimenti di prevenzione delle Regioni su cui chiederemo il parere del Cts che ci auguriamo arrivi il prima possibile - dice Fedriga - per permettere al paese, in modo progressivo e ferma restando l'applicazione del principio di massima cautela in termini di contenimento della diffusione del Covid, di imboccare la strada del ritorno alla normalità." Le Regioni stanno inoltre valutando altre linee guida per le ulteriori attività produttive "soprattutto in relazione alla revisione e al riscontro dei diversi scenari di rischio". Ed occorre poi verificare, conclude il presidente della Conferenza delle Regioni, "che alcune attività di servizio alla persona, - parrucchieri, estetisti -, attualmente chiuse nelle zone rosse possano con l'attuazione di rigidi protocolli riprendere il loro lavoro in sicurezza".

Il distanziamento a teatro o al cinema

Almeno un metro di distanza - frontale o laterale - tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla. È quanto prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività, che le Regioni sottoporranno a Governo e Cts. Dalla misure sul distanziamento sarebbero esclusi familiari e conviventi.

Le norme per bar e ristoranti: distanza di due metri al chiuso, un metro all'aperto

Negli esercizi di ristorazione che prevedono posti a sedere non si consuma al banco dopo le 14.00. Nei locali al chiuso vanno rispettati i due metri di distanza, all'aperto si riduce a un metro: in entrambi i casi va tenuta la mascherina quando non si è seduti. Lo prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività. Tra le altre misure, la consultazione online del menu, il contingentamento degli ingressi in modo che la capienza del locale assicuri il mantenimento di almeno due metri di distanza. La distanza di almeno due metri tra i clienti è prevista anche al banco.

Riecco i buffet

''La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose''. E' un'altra delle indicazioni contenute nella bozza con le linee guida per le riaperture stilate dalle Regioni. ''In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti, anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali, dovranno essere altresì valutate idonee misure, come segnaletica a terra, barriere, per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l'accesso al buffet''.

Tornano i giornali e le carte nei bar

Nella bozza stilata dalle Regioni è previsto che sia consentito giocare a carte nei bar e sfogliare i giornali seduti ai tavolini. "È consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell'utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani", si legge nella bozza delle Regioni. "Sono consentite le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherinaigienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Nel caso di utilizzo di carte da gioco è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi".

Le palestre

Nuove misure per le riaperture delle palestre, ma no allo sport da contatto fisico. È quanto prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività. Secondo il protocollo, bisognerà regolamentare l'accesso agli attrezzi, delimitando le zone per garantire almeno un metro di distanza tra le persone che in quel momento non svolgono attività fisica e almeno due metri durante l'attività fisica. Bisognerà inoltre assicurare almeno due metri di distanza tra le persone negli spogliatoi e nelle docce.

Le piscine

In piscina solo con almeno 7 metri quadrati d'acqua disponibili per nuotatore. Sono ancora le indicazioni che emergono dalle linee guida delle Regioni. Per le aree solarium e verdi - c'è scritto ancora nel documento - "assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone; tra le attrezzature (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell'impianto in base agli indici sopra riportati". Inoltre privilegiare l'accesso agli impianti tramite prenotazione e mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni; organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedere postazioni d'uso alternate o separate da apposite barriere); tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l'uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali".

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha raggiunto un accordo per il riparto delle risorse per il Servizio Sanitario Nazionale per l'anno 2021 che complessivamente prevede 2,7 miliardi in più rispetto all'anno precedente. "Le risorse per il 2021 sono pari a poco meno di 122 miliardi", sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga.

Le nuove misure applicabili anche nelle zone rosse

Le misure per ristorazione, palestre e piscine e cinema e spettacoli dal vivo, possono essere applicate anche nelle zone rosse. E' quanto prevede la bozza delle linee guida delle Regioni. Le misure indicate per ristoranti e palestre, si legge infatti, "possono consentire il mantenimento dell'attività anche in scenari epidemiologici ad alto rischio" purché associate a "screening periodico del personale non vaccinato". Per cinema e spettacoli dal vivo, le misure si mantengono in scenari a "basso medio e alto rischio" se integrate con tamponi all'ingresso, test negativi effettuati nelle ultime 48 ore, completamento della vaccinazione.

 

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