Giovedì, 13 Maggio 2021
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LA NOVITA'

Dal 26 aprile arriva il "giallo rafforzato": al ristorante anche la sera, ma all'aperto

Dal 26 aprile dovrebbero tornare le zone gialle, con un «giallo rafforzato» e l’apertura di tutte le attività di ristorazione, sport e spettacolo nelle aree a basso contagio da Covid, ma solo all’aperto. E’ quanto si apprende da fonti di governo al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi. Dal 26 aprile dovrebbero riaprire i ristoranti anche la sera, ma solo all’aperto. Dovrebbe restare il coprifuoco alle 22, nella fase delle nuove aperture. E’ quanto si apprende da fonti di governo al termine della cabina di regia sul Covid a Palazzo Chigi.

Scuole

Dal 26 aprile dovrebbero riaprire in presenza tutte le scuole, anche le superiori, tranne che nelle zone rosse. E’ quanto si apprende da fonti di governo al termine della cabina di regia sul Covid a Palazzo Chigi. Dovrebbero tornare in presenza anche le università. Dal 26 aprile le scuole in zona rossa dovrebbero svolgere lezioni in presenza fino alla terza media e alle superiori l’attività dovrebbe svolgersi almeno al 50% in presenza, in zona gialla e arancione tutte le scuole dovrebbero essere in presenza.

Sport, piscine e palestre

Dal 26 aprile dovrebbero essere consentiti gli sport all’aperto, mentre gli stabilimenti balneari e le piscine all’aperto dovrebbero riaprire il 15 maggio e il primo giugno dovrebbero riaprire al chiuso anche le palestre.

Teatri, cinema e fiere

Dal 26 aprile teatri, cinema e spettacoli dovrebbero tornare a essere consentiti all’aperto. Al chiuso gli spettacoli dovrebbero essere consentiti con i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio. «Il 26 aprile è la data chiave in cui ripristiniamo le zone gialle, investendo sugli spazi aperti. Poi una road map accompagnerà le riaperture: il primo giugno alcune attività sportive, il primo luglio le attività fieristiche» ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza.

Vaccini

«Il Governo ritiene che l’obiettivo di vaccinare l’80 per cento della popolazione entro l’autunno sia realizzabile». Lo si legge nella Relazione al Parlamento presentata ieri da Mario Draghi e Daniele Franco al consiglio dei ministri che ha approvato il Def e lo scostamento. «È inoltre possibile fare affidamento sulla disponibilità nei prossimi mesi, di nuove terapie a partire da quelle basate sugli anticorpi monoclonali», prosegue la relazione.

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