Lunedì, 21 Giugno 2021
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Covid, oltre 20 milioni le dosi di vaccino somministrate. Cresce la fiducia

Buone notizie per l’Italia nel primo weekend di «semilibertà» dopo mesi di restrizioni e lockdown. Per il secondo giorno consecutivo sono stati superati i 500 mila vaccini somministrati in 24 ore che portano a oltre 20 milioni le dosi inoculate dall’inizio della campagna vaccinale. Un’accelerazione importante che in soli tre giorni ha visto somministrare una quantità di dosi pari a quelle somministrate quasi nell’intero mese di gennaio.

Ad oggi nel Paese sono 6 milioni le persone completamente vaccinate, mentre altri 14 milioni hanno ricevuto la prima dose. A questi dati si aggiunge anche l’ennesimo calo di ricoveri, casi e vittime a causa del Covid. Oggi i nuovi positivi sono 12.965 con 226 morti e un tasso di positività (sui 378.202 test effettuati) che cala ancora al 3,4%. Gli attualmente positivi sono 430.542 e i guariti o dimessi 3,4 milioni. Ed intanto il commissario straordinario, Francesco Figliuolo, guarda ancora oltre e pensa alla vaccinazione dei più giovani in vacanza e a scuola. «Vorrei che si dicesse: chi ha più di 30 anni si presenta e si vaccina - ha detto a la Repubblica - . Poi decideremo le modalità con le Regioni, anche per evitare le resse che abbiamo visto».

E mentre in Lombardia si aprono le prenotazioni per tutte le persone con fragilità e in Sicilia si registra il record di somministrazioni, in Puglia i medici di famiglia continuano la protesta contro la «disorganizzazione» e il «caos» - denunciano - della campagna vaccinale. Ma, sul tema vaccini, c'è da registrare oggi anche un fatto di cronaca. I carabinieri del Ros, infatti, hanno arrestato i responsabili dell’attentato incendiario avvenuto contro un hub vaccinale a Brescia lo scorso 3 aprile. Si tratta del 51enne Nicola Zanardelli e del 52enne Paolo Pluda, entrambi bresciani e del movimento no-vax, accusati di terrorismo. Pluda la mattina poco prima dell’attacco aveva postato sul proprio profilo Facebook la frase «se vogliamo distruggere il nemico dobbiamo usare la stessa arma «la paura» e la loro paura è la nostra unione. Non ci sono altre soluzioni».

Ma la Festa dei lavoratori è stato anche il primo fine settimana con allentamento delle misure per 47 milioni di italiani, tanti quanti quelli delle regioni gialle. In molti hanno optato per la gita fuoriporta o per una passeggiata sui litorali, riempendo ristoranti e lungomari. Prove di normalità, dunque, con particolare attenzione al rispetto delle norme anticovid, tra tutte distanziamento e mascherina. Folle ma non resse a Napoli come a Roma, nonostante il meteo non sia stato particolarmente clemente nel centro Italia. Intensificati anche i controlli delle forze dell’ordine che, nelle ultime 24 ore, hanno proceduto al controllo di 97 mila persone, elevando 1.052 sanzioni e 30 denunce. Ventidue, invece, gli esercizi commerciali chiusi. Accenni di ripartenza anche per la cultura, tra musei, teatri e cinema. L’evento-simbolo è stato, senza ombra di dubbio, il Concertone del Primo Maggio che quest’anno è finalmente tornato in live, nonostante abbia dovuto rinunciare ancora a piazza San Giovanni. Ad ospitare la kermesse, con una scaletta che ha spaziato da Alex Britti a Noel Gallagher, è stata la Cavea dell’Auditorium di Roma, dove le prime note ad aver aperto il concerto sono state quelle di Giorgio Gaber, seguite dalla tradizionale Bella Ciao, eseguita quest’anno dai Modena City Rambles, in collegamento dal Bologna.

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