Venerdì, 24 Settembre 2021
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LA QUERELLE

Caos Partita del cuore, solidarietà ad Aurora Leone e Pecchini si dimette

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Prosegue il caos intorno alla Partita del cuore: ieri, infatti, Aurora Leone dei The Jackal ha denunciato di essere stata esclusa "in quanto donna» dal tavolo della cena della Nazionale Cantanti alla vigilia del match. Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Cantanti, si è assunto piena responsabilità della vicenda, rassegnando le dimissioni, e discolpando gli artisti presenti che non si sarebbero accorti di nulla. Una risposta simbolica sta nella decisione di affidare alla Juventus Women il calcio d'inizio dell'incontro.

Alle dimissioni hanno fatto seguito anche le scuse formali del capitano Enrico Ruggeri e le parole di Eros Ramazzotti che ha comunicato la scelta di non voler giocare “con questa dirigenza”. Anche Gigi Buffon si è esposto sulla vicenda: «Una raccolta di beneficenza, inclusiva per definizione, non può trasformarsi nel teatro di assurde discriminazioni sessiste. Sono senza parole di fronte a tanta idiozia. Stasera in ogni caso sarò in campo per contribuire alla ricerca contro i tumori, al fianco di altre colleghe e colleghi, artiste ed artisti, felice di essere utile alla causa».

Solidarietà anche da parte di Gianmarco Mazzi: «Essendo uno dei fondatori della Nazionale Cantanti e ideatore della Partita del Cuore, esprimo la mia solidarietà ad Aurora Leone e mi associo alla decisione di Eros Ramazzotti». «Io e Ciro ci siamo seduti al tavolo con la Nazionale Cantanti ma il direttore generale ha detto non potevamo stare seduti lì» ha raccontato la diretta interessata. «O meglio, che Aurora non poteva» ha specificato Priello, collega della Leone. E ancora: «Ce lo sta dicendo perché siamo della squadra avversaria? Facciamo per alzarci ma ci sentiamo dire che Ciro poteva stare e io no perché sono una donna». Sempre Pecchini, avrebbe aggiunto, dopo che Aurora gli ha comunicato che lei era una delle giocatrici invitate in campo: «Da quando in qua le donne giocano?». Dopo il video di Aurora e Ciro la prima reazione della Nazionale Cantanti è stata una nota (poi cancellata da tutti i social) in cui si respingeva con forza l’accusa di sessismo: «Non accettiamo arroganza, minacce e violenza verbale». In molti sui social hanno manifestato il proprio sostegno ad Aurora come: Fedez, Valentina Vezzali, la sindaca di Torino Chiara Appendino o Carolina Morace, attuale tecnico della Lazio Women ed icona del calcio femminile.

Chi non ha partecipato alla Partita del cuore

Diversi artisti della Nazionale cantanti si ritirano dopo la vicenda di Aurora Leone. A dare il via all'esodo è stato Eros Ramazzotti che già stamattina aveva minacciato una sua non presenza parando di “ambizione di essere un modello positivo” per la Nazionale cantanti, presupposto che in questo caso è venuto meno, e che ha spinto il cantante romano a ritirarsi definitivamente dall'incontro. “Farò la mia parte donando direttamente e personalmente alla fondazione Piem Ricerca sul Cancro di Candilo, guidata da Donna Allegra Agnelli” ha concluso. Anche il messinese Alberto Urso ha fatto sapere che non parteciperà alla partita, invitando comunque tutti a donare “perché lo scopo è molto importante e può salvare molte vite”. Tra gli altri anche Ermal Meta che, dopo forti esitazioni legate all'importanza della raccolta fondi, alla fine ha deciso di non scendere in campo. Anche Random, ha fatto sapere che non prenderà parte all'incontro di stasera. “Condanno questo tipo di atteggiamento e mi dispiace che ancora oggi si debba combattere contro un maschilismo che non solo le donne, ma noi per primi dobbiamo cancellare.” -ha scritto sul suo profilo instagram- Per questo motivo ho deciso di non giocare questa sera anche se ci tenevo tanto vista l’importanza della causa”. Fanno parte del gruppo di assenti anche Briga, Alberto Cazzola, Shade e Andro dei Negroamaro. Tutti hanno fatto sapere tramite i loro profili social che non scenderanno in campo per la Partita del cuore perchè trovano l'accaduto ieri inaccettabile. Ma hanno comunque sottolineato l'importanza della causa che li aveva spinti a partecipare, invitando tutti a donare per sostenere la ricerca sul cancro.

 

 

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