Giovedì, 05 Agosto 2021
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IL CASO

Presunto stupro, Grillo e gli amici intercettati. Erano preoccupati per video-foto-chat

Sicilia, Cronaca
Ciro Grillo

A fine agosto 2019, oltre un mese dopo la denuncia per il presunto stupro, Ciro Grillo e i suoi tre amici vengono convocati nella caserma di Quarto a Genova per il sequestro dei telefoni cellulari. I quattro vengono fatti accomodare in una saletta dove sono piazzate alcune microspie che captano i loro discorsi. Poche frasi dalle quali trasparirebbe la preoccupazione sui video girati e le foto scattate quella notte e su quanto scritto nelle chat con gli amici. Nei giorni precedenti Grillo jr, Emanuele Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia avevano avuto fitti scambi di messaggi.

Ciro Grillo e i suoi tre amici, tutti indagati dalla Procura di Tempio Pausania, rischiano di finire sotto processo con la l’accusa di violenza sessuale. Il giorno in cui si saprà il loro destino processuale è il 25 giugno per quando è fissata l’udienza gup. La Pocura infatti ha chiesto il rinvio a giudizio per Ciro Grillo, il figlio del fondatore del M5s, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, tutti genovesi di 22 anni, amici accusati della presunta violenza sessuale di gruppo su una ragazza italo-norvegese di 19 anni avvenuta a Porto Cervo, il 17 luglio 2019. La procura di Tempio Pausania lo ha chiesto dopo l'interrogatorio di Cirio Grillo, avvenuto in gran segreto in una caserma dei carabinieri a Genova.

La difesa dei legali

«Ci aspettavamo la richiesta di rinvio a giudizio, certo è un po' vicina. Spero che tutta l’attenzione e il clamore mediatico che si sono scatenati dopo il video di Beppe Grillo, non nuocciano agli spazi di riflessione ed elaborazione che sono necessari per tutti, a maggior ragione perché si tratta di ragazzi giovani coinvolti, sia come indagati che come persone offese». Così Vinicio Nardo, avvocato della seconda ragazza coinvolta nel presunto stupro di gruppo denunciato da una studentessa italo-norvegese, commentando con l’AGI la richiesta di rinvio a giudizio per Ciro Grillo e i suoi tre amici, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia. L’udienza si terrà il 25 giugno. «Questo faro che si è acceso non va mai bene nei processi, a maggior ragione quando si parla di processi per fatti di una certa gravità, che riguardano ragazzi molto giovani - ribadisce il legale - E non è un problema di strategie difensive, ma di metabolizzare delle soluzioni e delle scelte adatte». L’auspicio dell’avvocato è di «non farsi prendere dalla fretta». Intanto emerge che, un mese dopo la denuncia per il presunto stupro, Ciro Grillo e i suoi tre amici sono stati convocati nella caserma dei carabinieri di Quarto, a Genova, per il sequestro dei telefoni cellulari. I quattro avrebbero pronunciato alcune frasi, captate dalle microspie della saletta dove erano stati fatti accomodare, dalle quali trasparirebbe - a quanto si apprende - preoccupazione sul contenuto degli smartphone.

 

 

 

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