Giovedì, 16 Settembre 2021
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IL CASO

Bologna, impedisce a un'amica di vaccinarsi... prendendo a pugni un infermiere

A fine giornata era avanzata una dose di Pfizer e, come accade in questi casi, si è cercato di trovare qualcuno a cui somministrarla: è stata quindi individuata una donna all’esterno che si è detta disponibile, ma qualcuno non era d'accordo

Per impedire a un’amica di vaccinarsi l’ha inseguita e aggredita all’interno di un hub e poi ha picchiato un coordinatore infermieristico del centro, che si era frapposto. È successo venerdì a Pianoro (Bologna): lo segnala la Uil-Fpl che chiede all’Ausl, con il segretario generale regionale e provinciale Paolo Palmerini, sostegno fattivo e tutela per il personale sanitario vittima di episodi come questo. A fine giornata era avanzata una dose di Pfizer e, come accade in questi casi, si è cercato di trovare qualcuno a cui somministrarla. È stata quindi individuata una donna all’esterno che si è detta disponibile, visto che era da tempo in attesa del vaccino. Ma quando si è seduta di fronte al medico per l’anamnesi, nell’hub è entrato l’uomo, forzando il check-in, strattonando la donna e dicendole che non doveva vaccinarsi. Poi ha preso a pugni l’infermiere. «Ci ritroviamo ancora una volta a denunciare atti di violenza nei confronti del personale sanitario che incessantemente, da ben oltre un anno, combatte contro la Covid-19, in questo caso garantendo quella campagna vaccinale che sta permettendo, con gradualità, un ritorno alla normalità» commentano Palmarini e il responsabile sindacale dell’Ausl, Massimo Aufieri. (ANSA).

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