Sabato, 18 Settembre 2021
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IL COMPLOTTO

La chat dei vigili antivax: "Il green pass è nazismo". E il proposito di non multare gli aggressori

Accanto a idee anti vax anche una svastica su campo verde e una frase: «Green pass obbligatorio, lotta perchè non accada»

Messaggi anti-vax, con annesso boicottaggio del Green Pass, associato al Nazismo e una sorta di sciopero delle multe per i trasgressori. Questo, secondo quanto riportato dal Messaggero, circolava in una chat privata di agenti della polizia municipale di Roma. Accanto a idee anti vax anche una svastica su campo verde e una frase: «Green pass obbligatorio, lotta perchè non accada». Nella chat comparirebbe anche un dirigente del sindacato di categoria Sulpl che ha subito difeso il suo iscritto: «siamo un sindacato libero ed apolitico. Ogni aderente può avere le proprie idee sul Green Pass, sui vaccini, sul Covid, sull'appartenenza politica e può liberamente esprimerle al di fuori del proprio eventuale ruolo sindacale. I Poliziotti Locali dal canto loro continueranno a far rispettare la legge, a prescindere che condividano, o meno, i contenuti della stessa». Nella polemica interviene, difendendo il corpo della polizia municipale, anche la sindaca di Roma Virginia Raggi.

«Oggi devo e voglio difendere i miei agenti - ha scritto la sindaca su Facebook-. E’ circolata l’immagine assurda di una svastica nazista contro il Green pass obbligatorio: un invito, all’interno di una chat dove sono presenti agenti della polizia capitolina, a non applicare i controlli. E’ una follia inaccettabile. La Polizia Locale di Roma Capitale rispetta la legge e la fa rispettare. Chi dice il contrario non ci rappresenta». La querelle entra anche in campagna elettorale.

"E' assolutamente intollerabile e gravissimo che una minoranza di vigili inciti all’inosservanza delle leggi, annunci lo sciopero delle multe sul green pass, accomuni un provvedimento del governo al nazismo", dice il candidato del centro sinistra Roberto Gualtieri. Più dura la linea di Carlo Calenda che, in un tweet, ha scritto: «Spiegato in modo semplice. Fossi io il Sindaco li licenzierei in tronco. Punto». A condannare il parallelo Green pass-nazismo anche Milena Santerini, coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio. «La vaccinazione e il «green pass» sono il contrario della stella gialla con cui si identificavano le persone da escludere. Questi confronti offendono le vittime della Shoah, fanno male alla convivenza civile, mettono in pericolo, come ha detto il presidente Draghi, le vite umane», ha detto.

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