Sabato, 18 Settembre 2021
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CORONAVIRUS

Galli: la validità del green pass di 9 mesi è una grossolana sciocchezza

Estendere il Green Pass oltre il termine perentorio di 9 mesi dall’avvenuta vaccinazione. E’ l’idea dell’infettivologo Massimo Galli, professore ordinario di Malattie Infettive nell’università statale di Milano e direttore delle Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco che spiega all’AGI: «Il termine di 9 mesi dalla seconda dose, un problema non soltanto italiano, lo trovo discutibile. Io credo che bisognerebbe aggiungere "salvo correzioni". Quindi una rivalutazione allo scadere dei 9 mesi». «Personalmente - aggiunge l’infettivologo - credo che la protezione dei vaccinati, verso la malattia seria, potrebbe durare oltre un anno, così come quella dei guariti».

«Io ho terminato il mio ciclo vaccinale il 18 gennaio e il 18 settembre non avrei più il Green Pass - spiega Galli. - Ora cosa vogliamo fare rivaccinare tutti i medici senza nessuna valutazione di diverso tipo?». Con un vaccino, spiega ancora l’infettivologo, "tarato" sul virus emerso a Wuhan nel 2020 e che quindi potrebbe aver bisogno di un aggiornamento, viste le mutazioni che sono emerse negli ultimi 16 mesi. «Il tipo di copertura che questo vaccino è in grado di dare è ottima, perchè chi si vaccina è protetto dal rischio ospedale, rianimazione e cimitero. Ma non totalmente dall’infezione», dice Galli. La speranza dunque è che, prima o poi, si possa arrivare a un vaccino in grado di "bloccare" anche l’infezione. «Dovremmo costruire un vaccino che ci possa proteggere contro le varianti emerse, nel senso di limitare la circolazione virale», spiega l’infettivologo.

"L'aumento dei contagi è in atto. Anche a causa delle manifestazioni"

"L'aumento dei contagi è in atto. E' prevedibile che sia destinato a crescere nelle prossime settimane. Oltretutto, visto che la grande maggioranza dei contagiati è asintomatica, è verosimile che il numero dei contagiati sia decisamente superiore a quello rilevato. E’ chiaro quindi che è necessaria una cautela in tutte le situazioni che configurano un pericolo per la diffusione dell’infezione, e certamente sono tali le manifestazioni di ogni genere, che il Paese, in questo momento, non può permettersi". Massimo Galli, direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano a iNews24.it interviene sulle manifestazioni dei no vax contro il green pass e richiama alla cautela: "Il punto resta questo: dobbiamo continuare a vaccinare. L’opposizione al green pass riflette una parte di popolazione e della politica che in qualche modo sta giocando a un gioco pericoloso. E’ vero che la grande maggioranza degli infettati è composta da asintomatici. Ma più la curva dei contagi aumenta, più aumenta il numero delle persone che possono infettarsi in modo grave. Soprattutto tenendo conto della possibilità di infezioni in persone che presentano un’età a rischio. La situazione della Sicilia ad esempio, dove ci sono tanti sessantenni non vaccinati, è preoccupante".

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