Sabato, 18 Settembre 2021
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DDL CONCORRENZA

Il canone Rai via dalla bolletta della luce? Non è tra le priorità dell’esecutivo

Spunta idea canone Rai fuori bolletta, governo frena

La riforma della concorrenza potrebbe slittare ad agosto: nonostante la corsa delle ultime settimane e alcune intese di massima già raggiunte, il confronto tra i ministeri è ancora aperto e la messa a punto del disegno di legge, che dovrebbe spaziare dall’energia ai farmaci, dai porti ai rifiuti, potrebbe richiedere ancora qualche giorno. Tra le questioni ancora da risolvere quella dei servizi pubblici locali per i quali si è ipotizzato anche di ricorrere a una delega. L'approdo in Consiglio dei ministri, ipotizzato per questa settimana, potrebbe quindi essere posticipato alla prossima settimana o o alla fine di agosto, subito dopo la pausa estiva. L’impegno con Bruxelles messo nero su bianco nel Piano nazionale di ripresa e resilienza era quello di approvare la riforma entro il 31 luglio e di inviarla del parlamento nel terzo trimestre di quest’anno, lasciando tempo per il via libera definitivo e gli eventuali decreti attuativi fino alla fine del 2022.

Sempre entro il quarto trimestre del prossimo anno l'esecutivo si è impegnato - come si legge nelle schede progetto che accompagnano il Pnrr - ad adottare anche tutte le misure attuative relative al mercato retail dell’energia, compresa quella per rimuovere l’obbligo per i fornitori di riscuotere oneri non direttamente collegati al settore energetico.

Eliminare la bolletta della luce il canone Rai?

Di qui l'idea - circolata nella maggioranza ma che non comparirebbe nelle versioni più aggiornate del testo - di eliminare dalla bolletta della luce il canone Rai. Il canone in bolletta fu introdotto dal governo Renzi come misura anti-evasione, accanto a una riduzione del canone stesso, sceso infine a 90 euro che si pagano in 10 rate mensili da 9 euro. Tornare indietro andrebbe incontro alle richieste europee di alleggerire la bolletta dagli extra-costi ma richiederebbe di identificare un diverso modello di riscossione per mantenere il gettito. E al momento, appunto, non rientrerebbe tra le priorità dell’esecutivo. Sul tavolo per questo primo ddl, che dovrebbe poi diventare annuale, ci sarebbero le gare per le concessioni delle aree demaniali portuali (ma non il tema delle spiagge), misure sulle concessioni per la distribuzione del gas naturale ma anche, in materia di energia, un intervento per la liberalizzazione della vendita di energia elettrica accompagnato, però , dalla tutela dei clienti vulnerabili. Si punterebbe poi ad accelerare l’iter per l’impianto di colonnine per la ricarica delle auto elettriche ma anche per le autorizzazioni per gli impianti di smaltimento dei rifiuti (massimo in 15 giorni). Altro capitolo quello dei farmaci, dalla distribuzione alle norme in materia di equivalenti e biosimilari, e novità potrebbero arrivare anche per i criteri di scelta della dirigenza medica.

 

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