Domenica, 17 Ottobre 2021
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IL CASO

Stalking e botte a coetanea, 4 ragazzine di 15 anni arrestate a Brescia. Tutto veniva messo sui social

Gli sfottò, le minacce, con le parole che lasciano ben presto spazio ai fatti. E alle botte. Una violenza al femminile con aggressioni puntualmente riprese con i telefonini e video poi messi in rete attraverso i social ed esibiti come trofei. Per la Procura dei minori di Brescia quelle sequenze di immagini sono diventate prove contro un gruppo di giovanissime che aveva messo nel mirino una coetanea, "rea" di avere come fidanzatino l’ex di una delle indagate.

Misura cautelare per quattro quindicenni

Quattro 15enni sono state raggiunte dall’ordinanza di misura cautelare firmata dal gip del tribunale dei minori di Brescia ed eseguita dai carabinieri del Comando provinciale. Una è stata affidata ad una comunità, mentre per tre sono scattati i domiciliari ed affidate ai genitori con prescrizione di divieto di uscire di casa se non per contatti con l’ufficio dei servizi sociali minorili e la frequenza scolastica secondo il tragitto più breve. Sono tutte ragazze italiane e residenti in provincia di Brescia. Devono rispondere a vario titolo di percosse, lesioni e atti persecutori ai danni di una coetanea che ha trovato il coraggio di denunciare dopo mesi che ha definito «da inferno. Un incubo vero».

Tre under 14 non imputabili

Del gruppo violento tutto al femminile facevano parte anche altre tre ragazzine che non sono imputabili perché non ancora 14enni. L’indagine è nata dopo una brutale e violenta aggressione, avvenuta ad aprile scorso nei pressi del Parco San Polo di Brescia nei confronti della vittima che aveva iniziato a frequentare l’ex fidanzato di una delle giovani violente. «Mi hanno insultata, aggredita, buttata a terra» riferirà ai carabinieri. La ragazzina finisce al Pronto soccorso con un forte trauma cranico. Il video del pestaggio finisce sui social e sui profili Instagram delle 15enni violente e poi girato in chat via whatsapp. Fa il giro della rete e la vittima viene derisa e isolata.

Era già stata aggredita in centro città a Brescia

Durante le indagini i carabinieri scoprono che a febbraio era già stata aggredita in centro città a Brescia. Già il video dell’aggressione di febbraio, avvenuta nella centralissima Piazza della Loggia, era stato pubblicato su Instagram. Si vedono maschi e femmine che accerchiano e spintonano la vittima. I maschi filmano e le ragazze colpiscono. Sempre via social, la ragazzina presa di mira dal branco in rosa sarebbe stata ripetutamente insultata e minacciata. «Le accusate quando sono state interrogate non sono state in grado di dire nulla» ha spiegato la comandante della compagnia dei carabinieri di Gardone Val Trompia, Francesca Fiorentini. "Non bisogna avere paura di parlare - ha detto il comandante provinciale dell’Arma Gabriele Iemma - questa indagine è la prova che denunciare funziona».

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